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Il lago che scompare per due mesi: a Ceresole Reale l’invaso verrà svuotato completamente

L’intervento riguarda l’invaso idroelettrico gestito da Iren Energia e servirà a verificare parti fondamentali della diga normalmente sommerse

Il lago di Ceresole Reale

Il lago di Ceresole Reale verrà svuotato per controlli di sicurezza: cosa succederà tra febbraio e marzo 2026

Nei prossimi mesi il lago artificiale di Ceresole Reale andrà incontro a un cambiamento evidente, destinato a colpire residenti, frequentatori e turisti. Tra febbraio e marzo 2026, l’invaso utilizzato per la produzione di energia idroelettrica verrà completamente svuotato. Non si tratta di un’emergenza né di un problema improvviso, ma di un’operazione programmata e prevista dalla normativa nazionale e regionale in materia di sicurezza delle opere idrauliche.

A comunicarlo è Iren Energia S.p.A., società che gestisce l’impianto, attraverso un avviso ufficiale pubblicato secondo quanto stabilito dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal regolamento regionale piemontese. L’obiettivo dell’intervento è consentire una serie di ispezioni tecniche su parti cruciali della diga che, in condizioni normali, restano costantemente sommerse dall’acqua.

In particolare, lo svuotamento servirà a controllare gli organi di regolazione dell’opera di presa e lo scarico di fondo, componenti fondamentali per la gestione dei flussi d’acqua e per la sicurezza complessiva dell’invaso. Sono strutture che permettono di regolare quanta acqua entra nel sistema di produzione elettrica e quanta viene rilasciata a valle, e che devono essere periodicamente verificate in modo diretto, cosa impossibile quando il lago è pieno.

L’operazione non avverrà in modo improvvisato. Iren Energia agirà nel rispetto di un Progetto di Gestione già approvato dalla Regione Piemonte, seguendo un programma di dettaglio predisposto appositamente per questa attività. Tutta la documentazione relativa agli interventi è stata resa disponibile per la consultazione presso i Comuni di Ceresole Reale, Noasca, Locana, Sparone e Pont Canavese, a garanzia della trasparenza e dell’informazione verso il territorio.

Dal punto di vista pratico, lo svuotamento comporterà un abbassamento progressivo del livello dell’acqua, fino alla completa esposizione del fondo dell’invaso. Una situazione che potrà avere un forte impatto visivo, soprattutto per chi è abituato a vedere il lago come elemento centrale del paesaggio dell’alta Valle Orco. Si tratta però di una fase temporanea, necessaria per garantire la sicurezza dell’impianto e la sua corretta gestione nel tempo.

Interventi di questo tipo rientrano nella normale manutenzione delle grandi opere idroelettriche, infrastrutture strategiche ma che richiedono controlli rigorosi e periodici. La normativa prevede infatti che alcune verifiche vengano eseguite solo a invaso vuoto, proprio per poter osservare direttamente strutture che, in condizioni ordinarie, non sono accessibili.

Per il territorio, l’operazione rappresenta anche un momento delicato, che richiederà attenzione sotto il profilo ambientale e paesaggistico. Lo svuotamento sarà gestito seguendo procedure precise, pensate per ridurre al minimo gli impatti sul corso d’acqua a valle e sull’ecosistema.

In sintesi, il lago di Ceresole Reale verrà svuotato non perché ci sia un problema, ma proprio per evitarne in futuro, attraverso controlli accurati e programmati. Un intervento tecnico, poco visibile nei suoi aspetti burocratici, ma molto evidente sul piano concreto, che segnerà per alcune settimane il volto di uno dei luoghi simbolo del Parco del Gran Paradiso.

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