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Cronaca
15 Febbraio 2026 - 09:35
Calci, espulsioni e rissa negli spogliatoi: Juniores sospesa tra Canadà e Chivasso
Doveva essere una partita di campionato Juniores come tante, combattuta ma dentro i confini dello sport. Si è trasformata invece in una maxi rissa negli spogliatoi che ha costretto l’arbitro a sospendere l’incontro tra Rione Canadà e Urs La Chivasso, disputato sul campo di Villata, nel Vercellese.
La gara, valida per il campionato giovanile, è stata interrotta intorno al 30’ del primo tempo, sul risultato di 0-0. Per ricostruire con precisione quanto accaduto si dovrà attendere il referto arbitrale, ma una prima dinamica è già emersa.
Secondo le informazioni raccolte, nel corso della prima mezz’ora sarebbero stati espulsi tre giocatori del Rione Canadà e uno dell’Urs La Chivasso. Una decisione che ha inevitabilmente alzato la tensione. I padroni di casa si sarebbero ritrovati in inferiorità numerica, con otto uomini in campo.
A quel punto, il giocatore del Chivasso espulso avrebbe raggiunto gli spogliatoi. Ed è lì che la situazione sarebbe degenerata. Stando a quanto trapelato, il giovane sarebbe stato aggredito da un avversario, sembra in seguito a un battibecco. Da quell’episodio sarebbe scaturita una rissa più ampia, con il coinvolgimento di altri tesserati.
Il direttore di gara, valutata la situazione e l’impossibilità di riportare la calma, ha deciso per la sospensione definitiva della partita. Una scelta che apre ora un capitolo disciplinare delicato.
Nei prossimi giorni il giudice sportivo analizzerà il referto e potrà adottare provvedimenti che vanno dalle squalifiche individuali fino alla possibile sconfitta a tavolino per una o entrambe le squadre, qualora venissero accertate responsabilità gravi o oggettive.
La società Urs La Chivasso, attraverso i propri canali social, ha diffuso una nota ufficiale. «La gara della Juniores, impegnata in trasferta contro il Canada, è stata sospesa al 30’ del primo tempo sul risultato di 0-0», si legge nel comunicato. «In un contesto reso complicato dalle condizioni del terreno di gioco, il direttore di gara ha ritenuto opportuno interrompere l’incontro. Saranno ora gli organi competenti a pronunciarsi sull’omologazione della partita».
Nel messaggio il club sottolinea che «i ragazzi stavano affrontando la sfida con determinazione e spirito competitivo» e conclude con un richiamo ai valori sportivi: «Noi continuiamo a parlare con il lavoro, con il rispetto e con l’identità che ci contraddistingue. Le difficoltà non ci fermano: ci rafforzano».
Resta però l’ombra di un episodio che riporta l’attenzione sulla gestione della tensione nei campionati giovanili. Le partite Juniores rappresentano un momento di crescita sportiva e personale per atleti ancora in formazione, e proprio per questo i fatti accaduti a Villata assumono un peso particolare.
Il calcio dilettantistico vive di passione e appartenenza, ma episodi come quello di sabato rischiano di lasciare strascichi non solo in classifica ma anche nel clima tra le società coinvolte. La parola ora passa agli organi federali, chiamati a fare chiarezza su responsabilità e dinamiche.
Nel frattempo, una partita che non aveva ancora superato la mezz’ora di gioco è già finita negli archivi per motivi ben lontani dal risultato sul campo. E il verdetto, questa volta, non sarà deciso da un gol ma da un referto.
LA VOCE DEL CANAVESE
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