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Cronaca
14 Febbraio 2026 - 21:08
Partita di calcio
Un sabato pomeriggio di calcio giovanile nel Vercellese si è trasformato in un caso. La partita del Campionato Juniores tra Rione Canadà e Urs La Chivasso, in corso sul campo di Villata, è stata sospesa dal direttore di gara dopo una rissa esplosa negli spogliatoi. Un epilogo amaro che riapre il dibattito sui confini della competizione sportiva e sul ruolo educativo del calcio di base.
È un dato confermato: l’incontro è stato interrotto per rissa. L’episodio è avvenuto a Villata, nel Vercellese, durante la sfida tra Rione Canadà e Urs La Chivasso, valida per il Campionato Juniores. La decisione di sospendere il match è stata assunta dall’arbitro, una volta constatato che la situazione non consentiva la prosecuzione in sicurezza.
Stando alle informazioni finora emerse, intorno al 30' del primo tempo il direttore di gara avrebbe espulso tre giocatori del Rione Canadà e uno dell’Urs La Chivasso. Proprio quest’ultimo, una volta rientrato negli spogliatoi, sarebbe stato aggredito da un avversario dopo un battibecco. Da lì, la situazione sarebbe degenerata in una maxi rissa, culminata nella decisione arbitrale di fermare la partita.
Il quadro definitivo arriverà soltanto con il referto arbitrale. Sarà quel documento a fissare tempi, responsabilità e provvedimenti disciplinari. Eventuali sanzioni, diffide o turni di squalifica dipenderanno dall’esatta ricostruzione dei fatti, inclusi i motivi delle espulsioni e la sequenza degli episodi negli spogliatoi.
Al di là dell’esito sportivo, colpisce che un confronto tra ragazzi sfoci in violenza. La categoria Juniores è per definizione terreno di crescita: dagli adulti in panchina ai dirigenti, l’esempio conta più del punteggio. La fermezza dell’arbitro nel sospendere l’incontro è un segnale necessario; ora serve che le società, insieme agli organi federali, trasformino l’incidente in un’occasione di responsabilità e formazione, per riportare al centro regole e rispetto.
Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti ufficiali. Il referto e le eventuali comunicazioni degli organi competenti chiariranno l’accaduto e indicheranno le misure conseguenti. Intanto, resta l’urgenza di ribadire che il calcio, soprattutto quello dei giovani, non può tollerare derive che tradiscano lo spirito del gioco.

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