Cerca

Attualità

Valentina Campesato è la Mugnaia 2026: Ivrea esplode di gioia sotto il balcone del Municipio

Piazza gremita per la proclamazione della Vezzosa Mugnaia. Figlia della tradizione delle fagiolate, moglie di Manuel “Manzo” Mantovani, promette: “Voglio essere di tutti, simbolo di libertà e parte del mio popolo”

Alle 21 in punto, quando le luci del Municipio si accendono e la piazza esplode in un boato che sembra salire fino alle stelle, Ivrea trattiene il fiato. È il momento che tutti aspettano, quello che si tramanda da generazioni: la proclamazione della Vezzosa Mugnaia 2026. Il nome è custodito nel segreto più assoluto fino all’ultimo istante, come impone la tradizione. Sotto il balcone, una folla stracolma riempie ogni angolo, ogni gradino, ogni finestra. È un’onda umana fatta di attesa, emozione e orgoglio.

Poi, finalmente, il sipario si alza. E il nome risuona potente nella notte: Valentina Campesato in Mantovani.

Nata a Ivrea il 18 giugno 1992, sotto il segno dei Gemelli, Valentina è figlia autentica di questa città e del suo Carnevale. Il papà, Bruno Campesato, è stato uno dei fondatori della Fagiolata Cuj dij Vigne, che proprio quest’anno celebra mezzo secolo di storia: cinquant’anni di pentoloni fumanti, di mani gelate all’alba, di tradizione custodita con orgoglio.

Diplomata al Cena, oggi impiegata amministrativa in un’azienda locale, Valentina non ha mai reciso il filo che la lega alle sue radici. Fin da bambina segue il padre tra i paioli, oggi è tesoriere della fagiolata e vive in prima linea le fatiche e le lunghe notti invernali dedicate alla preparazione dei fagioli, insieme alla mamma Lucia Prelle e al fratello Simone. Per lei il Carnevale non è solo una festa: è casa, è famiglia, è identità.

E poi c’è quell’incontro che sembra scritto dal destino. È il 2019. Valentina vive in via Corte d’Assise, nel cuore del centro storico. Arriva un nuovo vicino di casa che la nota subito. Qualche amicizia in comune, un Carnevale vissuto fianco a fianco, e soprattutto quel gesto semplice e indimenticabile: un cartello alla finestra con scritto “Ciao vicina”. Lei risponde con un altro cartello: “Sei un grande”. Il resto è una storia che oggi la città conosce bene.

Lui è Manuel Mantovani, per tutti “Manzo”: commercialista, capocarro de I Seguaci di Re Arduino e, da quest’anno, pariglia del carro numero 8. Sul suo carro salirà anche Valentina per tre edizioni del Carnevale: nel 2020, nel 2023 e nel 2024. Condividono la passione per la musica, per le note di Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi, per i viaggi in moto, per il mare selvaggio vissuto in gommone. Si sposano il 31 agosto 2024. Il tempo di un viaggio di nozze in Giappone e sono già di nuovo protagonisti del Carnevale, impugnando pich e pala come sposi della Zappata di San Salvatore. Accanto a loro, in quell’occasione, un grande amico: Riccardo Paglia, che proprio nel 2025 conclude il suo servizio da Aiutante della Mugnaia. Un ruolo che ora passa a Franco Vallino, presenza discreta ma fondamentale nell’avvicinamento di Valentina a questo sogno coltivato fin da bambina.

Perché per lei la Mugnaia è sempre stata questo: un sogno che sembrava irraggiungibile. E forse proprio per questo la commozione le illumina il volto quando si affaccia dal balcone del Municipio. Promette di vivere ogni istante con la semplicità che la contraddistingue, consapevole però della responsabilità e del significato profondo del Personaggio.

“Voglio essere di tutti e vivere le emozioni insieme al popolo di cui mi sento parte. Mi aspetto di essere accolta e di ricevere e di ricambiare tutto l’entusiasmo e l’energia della gente. Ho avuto un’educazione rigida, e forse proprio per questo amo la libertà prima di tutto, anche se questo può voler dire fare talvolta delle scelte sbagliate. Sono fiera di rappresentare la Mugnaia, un sogno inarrivabile fin da bambina e per me il massimo simbolo di libertà”.

Valentina scopre di essere stata scelta il 6 gennaio. Due giorni dopo chiede a Manuel di accompagnarla sotto il balcone del Municipio, di notte, lontano dagli sguardi. È lì, nel silenzio della piazza vuota, che forse assapora per la prima volta il peso dolce e travolgente di ciò che l’attende. Forse la prima lacrima scende proprio allora, sotto quelle finestre che di lì a poco l’avrebbero vista protagonista.

al balcone

al balcone

asdfa

geerale

asfas

ga

asfas

asfas

Ad accompagnarla sul cocchio ci saranno le Damine Camilla Biondi, 9 anni, figlia dell’amica Vittoria Brunasso, e Teresa Getto, anch’essa 9 anni. A ricoprire il ruolo di Pagge saranno invece Linda Bertollo e Giulia Seghezzi, entrambe diciannovenni.

La piazza applaude, i fazzoletti sventolano, i tamburi battono. Ivrea ha la sua Mugnaia. E nei suoi occhi solari, in quel sorriso che sa di emozione autentica, c’è già tutta la promessa di un Carnevale che sarà vissuto fino in fondo, con il cuore.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori