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Cronaca

Verolengo in balia dei ladri: colpiscono senza paura

Dal giorno alla notte, azioni selettive tra negozi, auto e abitazioni fanno crescere rabbia e senso di vulnerabilità tra i residenti

Verolengo

Il paese in allerta: i ladri colpiscono senza paura

A Verolengo non è più un episodio. È una scia. Una sequenza ravvicinata di colpi che, nel giro di pochi giorni, ha attraversato il paese come un’ombra silenziosa: prima un’attività storica, macchine, poi le case, infine i camion. E oggi la sensazione che serpeggia tra le vie è una sola: qualcuno si muove con metodo. E continua a farlo.

Nella notte tra lunedì e martedì era stata presa di mira la Dolciaria Casa: ingresso forzato, cassa strappata e circa mille euro sottratti, senza vandalismi inutili. Un’azione precisa, studiata. Un colpo rapido, essenziale, quasi chirurgico. Nessun rumore di troppo, nessuna scena plateale. Solo l’obiettivo e la fuga.

Ma non è finita lì.
In via Leonardo Da Vinci, un residente si è ritrovato la propria Fiat Panda viola devastata. Il piccolo finestrino laterale posteriore completamente frantumato. Non un vetro qualsiasi, ma proprio quello più facile da rompere per infilare una mano all’interno e sbloccare la portiera. Una scelta che racconta esperienza.

All’interno, frammenti di vetro ovunque. La portiera posteriore spalancata, l’abitacolo rovistato. Ogni oggetto controllato, vestiti gettati all’aria, tutto passato al setaccio. Nessun oggetto di valore rubato, ma il nottolino della porta danneggiato e una certezza amara: qualcuno è entrato, ha cercato, ha toccato. La denuncia è stata presentata.
Non è l’unico episodio nella stessa zona. Martedì, sempre lì, un camion è stato forzato. E lunedì sera un altro mezzo era stato aperto in piazza delle scuole medie. Stessa dinamica, stessa rapidità, stesso silenzio. Colpi brevi, mirati, senza clamore. Non vandalismo casuale. Non bravate. Ma azioni rapide, selettive, concentrate.
Poi il passo più inquietante.

In via Aldo Moro, nel pomeriggio, qualcuno è entrato in un’abitazione. Non di notte. Non nel cuore buio delle ore piccole. Di giorno. Approfittando dell’assenza dei proprietari. Sono entrati, hanno cercato, hanno preso ciò che volevano e sono spariti. Nessuno ha visto. Nessuno ha sentito. Come se fossero passati nell’aria.

Il timore è che chi sta agendo non si limiti ai veicoli, ma stia sondando il territorio, passando da un obiettivo all’altro con disinvoltura. Prima un’attività commerciale. Poi i mezzi. Poi le abitazioni. Una progressione che non può lasciare indifferenti.
Rabbia, paura e senso di vulnerabilità

I messaggi circolati tra i cittadini parlano chiaro: rabbia, frustrazione, senso di impotenza. Non si tratta solo del valore economico dei danni, ma della violazione di uno spazio personale. Che sia un’auto parcheggiata sotto casa o un’abitazione, il colpo lascia una ferita che va oltre il vetro infranto. È la fiducia quotidiana a incrinarsi.
Colpisce la modalità: azioni rapide, non atti vandalici casuali, ma gesti che fanno pensare a qualcuno che sappia dove e come intervenire. Qualcuno che osserva, valuta, colpisce e si allontana senza lasciare tracce evidenti.
Un paese in allerta

Se si uniscono i punti – via per Casale, via Leonardo Da Vinci, piazza delle scuole medie, via Aldo Moro – si delinea una mappa. Zone diverse, ma colpite a distanza ravvicinata. Troppo vicine nel tempo per essere ignorate. Troppo simili nelle modalità per essere considerate semplici coincidenze.

Le forze dell’ordine stanno effettuando verifiche, anche attraverso le telecamere di sorveglianza presenti nelle zone interessate. L’invito resta quello di segnalare movimenti sospetti, veicoli che stazionano in modo anomalo, presenze insolite nelle ore pomeridiane o serali. Anche un dettaglio può fare la differenza.
E oggi, a Verolengo, la domanda è una sola: si tratta di episodi scollegati o di una mano che sta colpendo con metodo?

via Leonardo Da Vinci

Porta sforzata

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