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Cronaca

Incendio all’ex palazzo Fiat di corso Ferrucci, assolti in appello i due imputati

Ribaltata la condanna a otto mesi inflitta in primo grado per il rogo del marzo 2021 che devastò l’edificio

Incendio all’ex palazzo Fiat

Incendio all’ex palazzo Fiat di corso Ferrucci, assolti in appello i due imputati (foto di repertorio)

Si chiude con due assoluzioni in appello la vicenda giudiziaria legata all’incendio che nel marzo 2021 devastò l’ex palazzo Fiat di corso Ferrucci 112 a Torino. La Corte ha ribaltato la sentenza di primo grado che aveva condannato due imputati a otto mesi di reclusione.

Gli imputati erano persone legate all’azienda incaricata, nell’ambito della ristrutturazione dell’immobile, delle opere di impermeabilizzazione. In primo grado il tribunale aveva ritenuto sussistenti le responsabilità, pronunciando la condanna poi annullata in secondo grado.

La decisione della Corte d’Appello segna dunque un cambio di prospettiva rispetto alla pronuncia iniziale. Le motivazioni non sono ancora state depositate e solo con la pubblicazione del provvedimento sarà possibile conoscere nel dettaglio le ragioni giuridiche che hanno portato al ribaltamento della sentenza.

A commentare l’esito del processo è l’avvocato Valentina Corino, che ha assistito uno degli imputati insieme al collega Maurizio Bortolotto. «Accogliamo con rispetto la decisione della Corte, che ha ribaltato la sentenza del tribunale. Attendiamo il deposito delle motivazioni per poter analizzare compiutamente il percorso argomentativo seguito dal Collegio. In ogni caso, questa assoluzione restituisce serenità al nostro assistito che ha affrontato il processo con compostezza, fiducia nella giustizia e profondo rispetto per le istituzioni».

Il rogo del 2021 aveva colpito un edificio simbolo dell’area industriale torinese, provocando ingenti danni strutturali. L’immobile risultava di proprietà di una società con sede a Metz, in Francia, che era stata successivamente indennizzata per i danni subiti.

Con la pronuncia di appello si chiude, almeno per ora, il capitolo giudiziario che riguardava i due imputati, in attesa delle motivazioni che chiariranno il percorso seguito dalla Corte nel giungere all’assoluzione.

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