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Cronaca

Trova un borsello con 1.600 euro in strada e lo restituisce: a Torino una storia di onestà

L’episodio nei pressi della piscina Franzoj, in Circoscrizione 4. Il cittadino ha consegnato tutto alla polizia municipale, che ha rintracciato il proprietario

Trova un borsello con 1.600 euro in strada e lo restituisce: a Torino una storia di onestà

Trova un borsello con 1.600 euro in strada e lo restituisce: a Torino una storia di onestà (foto d'archivio)

In mezzo all’asfalto, quasi invisibile tra il traffico e il via vai quotidiano, c’era un borsello. Dentro, non pochi spiccioli dimenticati per distrazione, ma 1.650 euro in contanti, oltre ai documenti personali del proprietario. È una storia semplice e, proprio per questo, capace di colpire, quella avvenuta nei giorni scorsi a Torino, nei pressi della piscina Franzoj, in Circoscrizione 4.

A notarlo è stato un cittadino torinese, che si è accorto dell’oggetto abbandonato in mezzo alla strada. Dopo averlo raccolto e aperto, si è trovato davanti a una somma consistente di denaro, in banconote di vari tagli, insieme a carte e documenti che permettevano di risalire senza difficoltà all’identità del proprietario. Nessuna esitazione: l’uomo ha deciso di rivolgersi subito alla polizia municipale, consegnando il borsello al comando più vicino.

Grazie ai documenti presenti all’interno, gli agenti sono riusciti rapidamente a rintracciare il legittimo proprietario, un esercente torinese, che ha potuto tornare in possesso dei suoi averi. Una restituzione che, come raccontano dal comando di corso Cincinnato, è avvenuta in tempi brevi e senza alcuna complicazione, proprio grazie al gesto di onestà e senso civico di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.

Il cittadino che ha trovato il borsello ha chiesto di rimanere anonimo, ma il suo comportamento non è passato inosservato. Dal comando dei vigili sottolineano il valore di un gesto che, in un contesto urbano spesso segnato da diffidenza e fretta, ricorda quanto il rispetto delle regole e la correttezza individuale possano fare la differenza. Anche il proprietario del denaro, inizialmente incredulo per l’esito positivo della vicenda, ha voluto far arrivare il proprio ringraziamento, affidandolo alla polizia locale che lo ha recapitato via mail.

Una vicenda senza clamore né protagonismi, ma che racconta un’altra faccia della città: quella di chi, trovandosi davanti a una scelta, decide di seguire la strada più semplice e insieme più rara. In tempi in cui la cronaca è spesso segnata da episodi di tutt’altro tenore, anche una storia così merita spazio. Perché parla di Torino, di legalità, e di un gesto che restituisce fiducia nel vivere comune.

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