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Passaporti in posta, il progetto Polis arriva anche nei piccoli Comuni del Torinese

Il servizio attivo in 275 uffici postali della provincia: meno code e meno spostamenti per i cittadini

Passaporti in posta, il progetto Polis arriva anche nei piccoli Comuni del Torinese

Passaporti in posta, il progetto Polis arriva anche nei piccoli Comuni del Torinese

Chiedere o rinnovare il passaporto senza doversi recare in Questura diventa realtà anche nella provincia di Torino. È entrato ufficialmente in funzione il progetto Polis, l’iniziativa che amplia i servizi della Pubblica Amministrazione negli uffici postali dei Comuni sotto i 15 mila abitanti, consentendo ai cittadini di presentare la domanda direttamente allo sportello postale abilitato, con un sensibile risparmio di tempo e spostamenti.

Il progetto nasce dall’accordo tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane, ed è stato presentato oggi a Rivalba nel corso di un incontro istituzionale che ha visto la partecipazione del sindaco Davide Rosso, dell’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano e del primo dirigente della Polizia Amministrativa Alessandra Semeraro. Un’occasione per fare il punto sull’avvio del servizio, già operativo da alcune settimane in 269 Comuni della provincia di Torino, per un totale di 275 uffici postali coinvolti.

Attraverso Polis, i cittadini possono presentare la richiesta di rilascio o rinnovo del passaporto presso l’ufficio postale del proprio Comune, sostenendo un costo di 14,20 euro per il servizio di accettazione, oltre agli oneri previsti dalla normativa statale. La documentazione viene poi trasmessa all’Ufficio Passaporti della Questura, che provvede all’emissione del documento. Al momento della domanda è inoltre possibile richiedere la consegna del passaporto a domicilio, un servizio offerto da Poste Italiane al costo di 9,88 euro, opzione scelta dalla grande maggioranza dei cittadini dei piccoli centri.

Il progetto Polis rientra in una più ampia strategia di modernizzazione e digitalizzazione degli uffici postali, pensata per rafforzare la prossimità dei servizi pubblici nelle aree meno servite. In Piemonte il servizio è attivo anche in 228 uffici postali della provincia di Cuneo, 169 in quella di Alessandria, 81 in provincia di Novara e 74 in provincia di Vercelli, per un totale regionale di 827 sedi abilitate. A livello nazionale, gli uffici postali in cui è possibile ottenere il passaporto salgono a 4.574, di cui 4.157 uffici Polis e 417 uffici nelle grandi città.

Secondo i dati forniti da Poste Italiane, sono già oltre 200.000 i servizi di Pubblica Amministrazione erogati in Italia attraverso il progetto, numeri in costante crescita che confermano l’impatto della trasformazione digitale avviata dall’azienda. Un processo che punta a favorire inclusione, accessibilità e semplificazione, soprattutto nei territori dove l’accesso agli uffici statali è più complesso.

Dal punto di vista operativo, la procedura resta quella prevista dalla legge: il cittadino deve presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, una marca da bollo da 73,50 euro e la ricevuta del pagamento di 42,50 euro intestato al richiedente. In caso di rinnovo, è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Grazie alle piattaforme tecnologiche installate negli uffici postali Polis, è l’operatore a raccogliere i dati e le informazioni biometriche, incluse impronte digitali e fotografia, trasmettendo poi tutto all’ufficio di Polizia competente.

«Il progetto Polis – è stato sottolineato durante la presentazione – rappresenta un esempio concreto e strutturato di prossimità ai cittadini, che possono ottenere documenti essenziali senza recarsi in Questura, con benefici evidenti per le comunità locali». Una semplificazione che, soprattutto nei piccoli Comuni del Torinese, promette di cambiare il rapporto quotidiano tra cittadini e amministrazione pubblica.

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