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Cronaca
04 Febbraio 2026 - 12:30
Bancomat rubato al supermercato, spesi oltre 130 euro in pochi minuti: denunciato un trentenne
Un furto rapido, consumato tra gli scaffali di un supermercato, e una serie di acquisti effettuati nel giro di pochi minuti prima che la vittima potesse rendersi conto dell’accaduto. È questo lo schema ricostruito dalla Polizia di Stato di Novara, che ha denunciato un uomo di 30 anni, residente in un campo nomadi del Pavese, ritenuto responsabile di furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
I fatti risalgono alla mattina del 13 gennaio 2026. La vittima è un uomo di 65 anni, residente a Novara, che aveva appena terminato la spesa in un supermercato Tigros di via Monte San Gabriele. Arrivato alle casse, si è accorto di non avere più il portafoglio. All’interno c’erano documenti personali, le chiavi di casa e due carte di pagamento. Un’assenza notata troppo tardi, perché nel frattempo il bancomat era già stato utilizzato.
Pochi minuti dopo, la moglie dell’uomo, accedendo al servizio di home banking, ha rilevato tre operazioni sospette effettuate con la carta appena sottratta. Gli addebiti, registrati tra Novara e Vespolate, ammontavano complessivamente a oltre 130 euro. A quel punto è scattata la segnalazione alle forze dell’ordine e l’avvio immediato delle indagini.
L’attività investigativa della Polizia di Stato ha permesso di ricostruire con precisione i movimenti del presunto responsabile. Fondamentale è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali e delle telecamere pubbliche, che hanno tracciato il percorso seguito dopo il furto. Secondo quanto accertato, l’uomo si sarebbe recato inizialmente in una tabaccheria di corso XXIII Marzo, a Novara, dove avrebbe acquistato sigarette e biglietti gratta-e-vinci, pagando con il bancomat rubato.

Successivamente si sarebbe spostato a Vespolate, dove in un’altra tabaccheria avrebbe effettuato un ulteriore acquisto di gratta-e-vinci, sempre utilizzando la carta sottratta al 65enne. A rafforzare il quadro probatorio sono emerse anche alcune registrazioni audio, nelle quali si sente distintamente il cliente richiedere «due da venti e uno da dieci», una somma compatibile con gli importi contestati nelle transazioni.
L’incrocio tra le immagini di videosorveglianza, le banche dati in uso alle Forze dell’ordine e alcune fotografie reperite sui social network ha consentito l’identificazione del trentenne. Determinante, secondo quanto riferito dagli investigatori, anche un segno distintivo sul volto, un neo sullo zigomo destro, che ha permesso di confermare l’identità del sospettato.
L’uomo risulta già noto alle Forze dell’ordine per precedenti analoghi. In particolare, a suo carico figura un recente episodio di ricettazione e utilizzo fraudolento di carte di pagamento, con una spesa complessiva superiore ai 1.700 euro. Al termine dell’attività investigativa, la Polizia di Stato ha proceduto alla denuncia del 30enne per ricettazione e indebito utilizzo di carte di pagamento, in concorso con un altro soggetto al momento non identificato.
Un’indagine che, ancora una volta, evidenzia l’importanza dei sistemi di controllo e della rapidità delle segnalazioni nel contrasto ai reati predatori, soprattutto quelli che sfruttano i tempi ristretti tra il furto e il blocco degli strumenti di pagamento.
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