Cerca

Cronaca

Droga destinata allo spaccio interno, maxi sequestro nel carcere di Cuneo dopo i controlli sui familiari dei detenuti

L’operazione della polizia penitenziaria parte da un colloquio e porta a 500 grammi di hashish e 3.000 euro in contanti

Droga destinata allo spaccio interno, maxi sequestro nel carcere di Cuneo dopo i controlli sui familiari dei detenuti

Droga destinata allo spaccio interno, maxi sequestro nel carcere di Cuneo dopo i controlli sui familiari dei detenuti

Un controllo di routine si è trasformato in un’operazione antidroga articolata, capace di far emergere un presunto giro di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno della Casa circondariale “Cerialdo” di Cuneo. È accaduto lo scorso 3 febbraio, quando la polizia penitenziaria ha rinvenuto 200 grammi di hashish durante un accertamento effettuato su un familiare di un detenuto in accesso all’istituto.

Da quel primo riscontro, ritenuto significativo dagli investigatori, l’attività si è estesa su disposizione della Procura della Repubblica di Cuneo, che ha autorizzato una perquisizione straordinaria al di fuori delle mura del carcere. Gli accertamenti hanno interessato abitazioni private e autovetture, portando al sequestro di ulteriori 300 grammi di hashish e di circa 3.000 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con i proventi di un’attività di spaccio interno all’istituto penitenziario.

L’operazione, secondo quanto riferito dal sindacato OSAPP, rappresenta l’ennesima conferma del ruolo centrale svolto dalla polizia penitenziaria nel contrasto ai traffici illeciti all’interno delle carceri, spesso in condizioni operative difficili. A sottolinearlo è stato il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, che ha espresso apprezzamento per l’esito dell’intervento.

«Ancora una volta la Polizia Penitenziaria dimostra elevatissimi standard di professionalità, senso del dovere e attenzione alla sicurezza, operando quotidianamente in contesti complessi e spesso caratterizzati da gravi criticità strutturali», ha dichiarato Beneduci. «Nonostante la cronica carenza di organico e il persistente sovraffollamento carcerario, le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria continuano a garantire legalità e sicurezza all’interno degli istituti, tutelando non solo l’ordine penitenziario ma l’intera collettività».

L’OSAPP ha inoltre rinnovato l’appello alle autorità competenti affinché vengano affrontate in modo strutturale le criticità del sistema penitenziario, a partire dalle carenze di personale e dalle condizioni di lavoro, ritenute fattori che rendono ancora più complesso il contrasto ai fenomeni criminali all’interno delle carceri.

L’indagine è in corso e si trova nella fase degli approfondimenti investigativi. Come previsto dalla legge, ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Immagine di repertorio

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori