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Cronaca

Tomba profanata al Monumentale di Torino, lapide spaccata e bara estratta: caccia ai ladri di gioielli

L’atto vandalico nella notte tra lunedì e martedì al cimitero di corso Novara. Indaga la Polizia di Stato, escluso al momento un movente diverso dal furto

Tomba profanata

Tomba profanata al Monumentale di Torino, lapide spaccata e bara estratta: caccia ai ladri di gioielli (foto di repertorio)

Una profanazione che colpisce per la brutalità del gesto e per il luogo in cui è avvenuta. Nella notte di lunedì 2 febbraio 2026 una tomba è stata violata al cimitero Monumentale di Torino, lungo corso Novara. Ignoti hanno spaccato la lapide di un loculo ed estratto la bara, in cui era sepolto un uomo morto a 51 anni, di origine bosniaca e di etnia rom.

A scoprire quanto accaduto e a lanciare l’allarme è stato il personale di Afc, la società pubblica che gestisce i cimiteri cittadini, durante i controlli di routine. Davanti agli operatori si è presentata una scena che non lasciava dubbi: il sepolcro era stato forzato con violenza e il feretro rimosso, in un’azione che ha immediatamente fatto pensare a un furto mirato.

L’ipotesi ritenuta più probabile dagli investigatori è infatti quella dei ladri di gioielli. È verosimile che chi ha agito fosse alla ricerca di oggetti di valore lasciati sul corpo del defunto, una pratica che in alcuni contesti culturali accompagna la sepoltura e che, in rari ma inquietanti precedenti, ha già attirato l’interesse di criminali senza scrupoli. Al momento, spiegano fonti investigative, altre piste appaiono residuali.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto, analizzare eventuali segni di effrazione, verificare la presenza di telecamere nella zona e raccogliere ogni elemento utile a risalire agli autori. Non è escluso che l’azione sia stata compiuta nelle ore più tarde della notte, approfittando del buio e della minore presenza di persone all’interno dell’area cimiteriale.

L’episodio ha suscitato sconcerto tra i visitatori e i lavoratori del Monumentale, uno dei luoghi simbolo della memoria cittadina. Un gesto che non solo viola la legge, ma colpisce direttamente il rispetto dovuto ai defunti e ai loro familiari, aggiungendo dolore a dolore.

Gli investigatori stanno ora cercando di capire se siano stati effettivamente sottratti oggetti dal feretro e se episodi simili si siano verificati di recente in altri cimiteri del territorio. Per ora, resta l’immagine di una tomba devastata e di un confine oltrepassato, mentre le indagini proseguono per dare un nome e un volto a chi ha trasformato un luogo di raccoglimento in scena di un crimine.

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