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Avis di Robassomero in lutto per Francesca Perrucchietti, volontaria storica dell’associazione

Riservata e sempre disponibile, ha dedicato una vita al volontariato

Francesca Perrucchietti

Francesca Perrucchietti

Solo poche settimane fa, nella sede dell’Avis di Robassomero, si respirava l’atmosfera consueta delle festività di fine anno. Il direttivo aveva incontrato i soci donatori per la consegna dei panettoni e dei calendari, un gesto semplice ma sentito, accompagnato dagli auguri di buon Natale e di un felice anno nuovo. In quell’occasione era stata ricordata anche la data del 27 dicembre, giornata fissata per le donazioni presso l’emoteca, uno degli appuntamenti più importanti per la vita associativa.

Nulla lasciava presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Nei giorni scorsi, invece, è arrivata una notizia che ha colpito duramente l’intera comunità avisina: Francesca Perrucchietti, vedova Benedetto, è mancata improvvisamente. Una notizia definita senza esitazioni “devastante” da chi, in quella sede, l’aveva vista fino a pochi giorni prima svolgere il suo ruolo con la consueta discrezione.

Il 15 dicembre, Francesca era presente in sede. Come sempre. Nulla nel suo atteggiamento, nella sua presenza, lasciava immaginare un epilogo così rapido e inatteso. La sua scomparsa ha interrotto bruscamente una quotidianità fatta di impegno silenzioso, di responsabilità portate avanti lontano dai riflettori, ma essenziali per il funzionamento dell’associazione.

Donatrice, come del resto tutti i suoi familiari, Francesca Perrucchietti era anche tesoriere dell’Avis di Robassomero da moltissimi anni. Un incarico delicato, che richiede precisione, affidabilità e una dedizione costante. Chi l’ha conosciuta la descrive come una persona riservata, mai incline a mettersi in mostra, ma allo stesso tempo premurosa e sempre disponibile. Una presenza solida, su cui si poteva contare senza bisogno di parole superflue.

Nel mondo del volontariato, e in particolare in una realtà come l’Avis, ci sono figure che non cercano visibilità ma che rappresentano il vero motore dell’associazione. Francesca Perrucchietti era una di queste. Il suo lavoro dietro le quinte ha accompagnato per anni l’attività della sezione, contribuendo in modo concreto alla gestione delle donazioni, al rapporto con i soci, alla continuità di un servizio fondamentale per la collettività.

La sua assenza si farà sentire non solo nei bilanci o negli adempimenti organizzativi, ma soprattutto nel clima umano che caratterizza una piccola sezione locale, dove i legami personali si intrecciano con l’impegno civico. La sua storia è quella di un volontariato vissuto come scelta naturale, come parte integrante della propria vita, senza proclami e senza clamore.

Oggi riposa nel cimitero di Robassomero, il paese in cui ha vissuto e a cui ha dedicato tempo, energie e attenzione attraverso l’Avis. Alla comunità dei donatori resta il ricordo di una donna che ha incarnato, con semplicità e costanza, lo spirito più autentico dell’associazione: quello del dono silenzioso, fatto per gli altri, senza aspettarsi nulla in cambio.

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