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Cronaca
01 Gennaio 2026 - 20:06
Crans-Montana in fiamme, due ventenni piemontesi salve per pochi secondi
La tragedia di Crans-Montana continua ad allargare il suo perimetro umano, tra vittime, feriti e dispersi. Nella notte di Capodanno, un incendio di origine ancora da accertare è divampato all’interno del bar “Le Constellation”, provocando una strage: circa 40 morti e 115 feriti, molti dei quali in gravi condizioni, secondo l’ultimo bilancio diffuso dalle autorità locali.
Tra i sopravvissuti ci sono anche due ragazze piemontesi, entrambe ventenni e originarie del Cusio-Ossola. Le due giovani si sono salvate per una manciata di secondi. Stavano infatti entrando nel locale quando hanno notato il fumo provenire dal fondo delle scale e il fuggi fuggi improvviso delle persone già all’interno. Quel segnale è bastato per fermarsi e allontanarsi, evitando il rogo che di lì a poco avrebbe travolto il bar.
Le due ragazze sono ora in stato di choc e sono state seguite dagli psicologi del Care Team. A chiedere rispetto e silenzio è il padre, intervenuto per proteggere le figlie dall’assalto mediatico: «Le ragazze sono sotto choc, per cortesia lasciatele in pace».
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L’incendio è stato notato intorno all’1.30, quando dal locale hanno iniziato a fuoriuscire fumo e fiamme. Da quel momento, la notte di festa si è trasformata in un incubo. Tra le persone coinvolte risultano anche numerosi italiani: 16 o 17 connazionali risultano ancora dispersi, un dato che mantiene altissima la tensione tra i familiari in attesa di notizie.
Per assistere i parenti e seguire direttamente la situazione sul posto sono arrivati l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, e la console generale a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, impegnati nel coordinamento con le autorità elvetiche e nel supporto ai cittadini italiani.
Nel frattempo, le autorità locali hanno fatto il punto della situazione nel corso di una conferenza stampa, sottolineando la complessità delle operazioni in corso: «Il bilancio parla di una quarantina di persone decedute e circa 115 feriti, in gran parte in gravi condizioni. Le vittime sono di diverse nazionalità. Le operazioni di identificazione sono in corso e potrebbero richiedere diversi giorni, se non settimane».
Mentre proseguono le indagini per chiarire l’origine dell’incendio e continuano le ricerche tra macerie e registri, la tragedia di Crans-Montana resta una ferita aperta che attraversa confini e comunità, con il Piemonte coinvolto ancora una volta nel dolore e nell’attesa.
LA VOCE DEL CANAVESE
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