Un risveglio amaro e un Capodanno che si è trasformato in un incubo per decine di turisti arrivati a Melezet, frazione di Bardonecchia, per trascorrere l’ultima notte dell’anno tra neve e piste da sci. Nella mattinata di oggi, 1° gennaio, molti di loro hanno trovato una sorpresa tutt’altro che festosa: pneumatici tagliati alle auto parcheggiate nel piazzale vicino agli impianti.
L’allarme, in realtà, era scattato già nella serata di ieri, mercoledì 31 dicembre 2025, ben prima della mezzanotte. Ma non tutti si sono accorti subito di quanto stava accadendo. Solo a festa finita, al momento di rientrare o di ripartire verso casa, il bilancio dell’atto vandalico è apparso in tutta la sua gravità. Auto immobilizzate, valigie già caricate e programmi di rientro improvvisamente stravolti.
Tra i primi a rendersi conto dell’accaduto c’è stato un gruppo di amici arrivati da Arona, pronti a lasciare Bardonecchia dopo una notte di festeggiamenti. Carichi di borsoni e sci, si sono fermati davanti alla loro vettura e hanno scoperto che anche quella era finita nel mirino dei vandali. Da lì, la decisione obbligata di cambiare i piani e dirigersi in questura per sporgere denuncia, rinviando il rientro.
Nel parcheggio di Melezet la scena si è ripetuta più volte nel corso della mattinata. Alcuni turisti si sono messi al lavoro con cric e ruotino, cercando di sostituire almeno una delle gomme danneggiate per riuscire a rimettersi in viaggio. Altri, meno fortunati, hanno dovuto attendere assistenza o organizzarsi per il recupero del mezzo. Un inizio d’anno segnato da disagi, nervosismo e inevitabile amarezza.

Dai primi accertamenti è emerso che l’atto vandalico non è stato casuale. Chi ha agito lo ha fatto in modo metodico, tagliando una gomma per ogni auto, e solo in pochi casi due. La scelta è sempre ricaduta sugli pneumatici meno visibili, probabilmente per evitare di essere notati mentre l’azione era in corso. Un dettaglio che fa pensare a un gesto pianificato, portato avanti con calma e senza fretta, approfittando del buio e della confusione della notte di Capodanno.
Sul posto sono intervenute le pattuglie del commissariato di polizia, che hanno effettuato i primi sopralluoghi, constatato i danni e avviato le indagini. Gli agenti sono ora in attesa delle denunce formali da parte delle vittime, passaggio necessario per ricostruire con precisione l’accaduto e valutare eventuali collegamenti con episodi simili. Non è escluso che nelle prossime ore possano essere analizzate anche eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona, per individuare movimenti sospetti.
Intanto, tra chi passava nel parcheggio e osservava la lunga fila di auto danneggiate, non sono mancati commenti di indignazione. In molti hanno sottolineato come un gesto del genere colpisca persone che avevano semplicemente scelto la montagna per festeggiare in tranquillità, trasformando una vacanza in una corsa a ostacoli. Un episodio che lascia l’amaro in bocca non solo ai turisti coinvolti, ma anche a una località che vive in larga parte di accoglienza e presenze invernali.
L’atto vandalico di Melezet rischia ora di lasciare strascichi anche sul piano dell’immagine. Bardonecchia, come molte località alpine, in questi giorni registra il tutto esaurito e un flusso continuo di visitatori. Eventi di questo tipo finiscono per alimentare un senso di insicurezza e di sfiducia, soprattutto in un momento dell’anno in cui l’attenzione dovrebbe essere rivolta alla festa e alla condivisione.
Le indagini sono in corso e solo nelle prossime ore si potrà capire se dietro ai pneumatici tagliati ci sia una bravata, un gesto di vandalismo fine a sé stesso o qualcosa di più organizzato. Per ora resta il bilancio di un Capodanno rovinato e di decine di automobilisti costretti a fare i conti, già dal primo giorno dell’anno, con danni, denunce e lunghe attese.