Cerca

Attualità

Allo stadio Piola un minuto di silenzio per Dario Cipullo, morto a 16 anni

E' stato trovato morto nel Canale Cavour. Era scomparso dopo una serata con gli amici

Dario Cipullo aveva 16 anni

Dario Cipullo aveva 16 anni

Il silenzio è sceso questa sera sullo stadio “Silvio Piola” di Novara, poco prima del calcio d’inizio della partita di Serie C tra il Novara Calcio e l’Ospitaletto. Un minuto di raccoglimento, lungo e commosso, per ricordare Dario Cipullo, il ragazzo di sedici anni trovato senza vita poche ore prima nelle acque del Canale Cavour, nella frazione di Agognate, a pochi chilometri dal capoluogo.

Le squadre schierate a centrocampo, i tifosi in piedi, lo stadio muto: solo un applauso alla fine, liberatorio e straziante. Sul maxi schermo, il volto sorridente di Dario, studente del secondo anno dell’Istituto Fauser e giocatore della Novega Rugby Under 18, mentre il pubblico si stringeva in un abbraccio simbolico alla famiglia.

La notizia che nessuno avrebbe voluto leggere è arrivata poco dopo mezzogiorno. Dopo ore di ricerche, il corpo del ragazzo è stato ritrovato nel Canale Cavour, nei pressi del casello autostradale di Novara Ovest. Si è così chiusa nel modo più doloroso una scomparsa che aveva tenuto l’intera città col fiato sospeso fin dalla notte tra venerdì e sabato.

A cercarlo, per ore, carabinieri, polizia, il Corpo Aib di Bellinzago Novarese, la polizia locale di Trecate, volontari e amici, con il supporto di un cane molecolare. Hanno battuto l’intera zona di Agognate, i campi e gli argini del canale. Poi, verso tarda mattinata, il ritrovamento: la conferma che ha spento ogni speranza.

Dario era uscito la sera prima per una cena di squadra con i compagni della Novega, in un alloggio di corso Garibaldi. Una serata normale, tra amici e risate, finita con un mistero. L’ultimo avvistamento certo risale all’una di notte, vicino al supermercato Conad di strada Biandrate. Da lì, il buio. Secondo alcune testimonianze, era stato riaccompagnato a casa in auto, ma sarebbe sceso a circa cento metri dall’abitazione. Da quel punto, la traccia si interrompe.

Un dettaglio che rende ancora più inspiegabile il luogo del ritrovamento, a diversi chilometri di distanza. Come ci sia arrivato, e cosa sia successo nelle ore successive, è ora al centro delle indagini coordinate dalla Procura di Novara. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi.

A lanciare l’allarme erano stati i genitori, preoccupati per il mancato rientro e per un particolare che li aveva messi subito in allarme: il telefono del figlio risultava spento, un comportamento inusuale. «Non lo fa mai», aveva scritto la madre, Lorena, in un appello accorato pubblicato sui social. Centinaia di messaggi, condivisioni, testimonianze, ma nessuna traccia concreta.

Questa sera, mentre lo stadio si fermava per ricordarlo, Novara intera si è raccolta nel dolore. All’esterno dell’Istituto Fauser e davanti al campo di rugby della Novega, i compagni di squadra hanno acceso candele e lasciato biglietti, fiori, fotografie. Su uno di questi, una scritta semplice: “Per sempre uno di noi”.

L’autopsia chiarirà nelle prossime ore le cause della morte. Gli inquirenti vogliono capire se si sia trattato di una caduta accidentale nel canale o se dietro ci sia una dinamica più complessa. Nel frattempo, si analizzano i filmati delle telecamere di sorveglianza e le celle telefoniche per ricostruire con esattezza gli ultimi spostamenti del ragazzo.

La città, però, non riesce a darsi pace. Le testimonianze si moltiplicano, le ipotesi pure. Ma resta una certezza: Dario Cipullo era un ragazzo solare, amato da tutti, descritto come educato, generoso, pieno di energia. Aveva il sorriso contagioso di chi non teme il futuro e una passione autentica per lo sport.

Oggi Novara si scopre più fragile. In poche ore, un’intera comunità è passata dalla speranza alla tragedia, e in quello stadio muto si è condensato tutto il dolore di una città che non dimenticherà il suo ragazzo del rugby.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori