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Cronaca
26 Giugno 2025 - 15:10
Uomo annega ad Avigliana, tragedia al Lago Grande: si sospetta gesto volontario
Un uomo di 55 anni è morto annegato nelle acque del Lago Grande di Avigliana, in provincia di Torino, nella mattinata di mercoledì 26 giugno. A dare l’allarme sono stati alcuni bagnanti che lo hanno visto entrare in acqua e non riemergere, attirando rapidamente l’attenzione di chi si trovava lungo la riva. La tragedia si è consumata sotto gli occhi increduli dei presenti, in uno dei luoghi più frequentati della zona per escursioni e giornate di relax.
L’allerta è partita intorno alle 10.30. Sul posto sono intervenuti con urgenza i vigili del fuoco del distaccamento di Grugliasco, supportati dai sommozzatori del comando provinciale di Torino e da un elicottero Drago decollato per velocizzare le operazioni di salvataggio. Il corpo dell’uomo è stato individuato sott’acqua e riportato a riva in pochi minuti, ma le sue condizioni erano già gravissime.

Uomo annega nel lago
I sanitari del 118, presenti sul posto, hanno tentato disperatamente di rianimarlo con manovre salvavita e defibrillazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Poco dopo è stato dichiarato il decesso. La vittima è stata identificata grazie ai documenti ritrovati sul posto, ma non è stato ancora diffuso il nome, in attesa di informare i familiari.
I carabinieri della stazione di Avigliana, presenti per i rilievi, hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica. Secondo le prime informazioni raccolte e testimonianze dei presenti, potrebbe trattarsi di un gesto volontario. Non sono emersi, al momento, segni evidenti di lotta o coinvolgimento di terze persone. Il tuffo in acqua e l’assenza di tentativi di riemergere fanno pensare a un’intenzione precisa, ma le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo e stanno approfondendo ogni elemento utile.
La notizia si è diffusa rapidamente tra gli abitanti della zona e tra coloro che frequentano il Lago Grande, un luogo che ogni estate richiama escursionisti, bagnanti e sportivi. Il silenzio caduto sulla riva dopo l’intervento dei soccorsi è stato il riflesso di una comunità attonita, incapace di comprendere l’ennesima tragedia che si consuma in uno scenario di pace e natura.
Non è la prima volta che il Lago Grande è teatro di episodi drammatici. Negli anni passati si sono registrati casi di annegamento o incidenti legati a imprudenze in acqua. Le autorità locali raccomandano sempre la massima cautela e il rispetto delle regole, soprattutto nei tratti dove non sono presenti bagnini o sorveglianza costante.
Resta ora il dolore per una vita spezzata e molti interrogativi ancora senza risposta. Nei prossimi giorni sarà l’autopsia a confermare le cause del decesso e, se confermato, l’intento dell’uomo. Le indagini proseguono nel massimo riserbo per tutelare la privacy della famiglia.
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