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Cronaca
29 Marzo 2025 - 10:39
Antico volume rubato scoperto tra i beni di un collezionista torinese
Un libro antico, stampato a Torino nel 1731, sparito da decenni dagli scaffali della prestigiosa Biblioteca della Scuola Militare Teuliè, è finalmente tornato a casa. A scovarlo sono stati i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino e partita da un controllo di routine nel mercato antiquario.
Il volume – un compendio di storia romana scritto da Marco Giuniano Giustino, che riassume i 44 libri delle “Historiae Philippicae” di Pompeo Trogo – era stato messo in vendita da una coppia di venditori hobbisti, che, notando alcuni timbri e diciture riconducibili a una biblioteca pubblica, hanno subito allertato i militari. Il testo è stato quindi sequestrato per consentire ulteriori accertamenti.
Gli investigatori si sono mossi su due fronti: ricostruire la “catena del possesso” e verificare l’origine certa del libro. Gli accertamenti hanno condotto a un anziano collezionista torinese, oggi deceduto. I suoi eredi, che stavano smistando alcuni beni del defunto, si sono dimostrati collaborativi fin da subito, dichiarando di non essere a conoscenza della provenienza illecita.

Il libro antico che è stato recuperato
«La collaborazione con la Scuola Teuliè è stata fondamentale» – spiegano gli investigatori – «Il volume riportava timbri e annotazioni interne che lo riconducono, senza alcun dubbio, alla loro biblioteca».
Durante una cerimonia sobria e simbolica, tenutasi il 24 marzo 2025 presso l’Istituto milanese, l’opera è stata ufficialmente restituita. Si tratta di un testo raro che ha circolato nel mondo accademico tardo imperiale, apprezzato per il suo stile asciutto e per l’accuratezza storica, in particolare nel periodo antoniniano.
La Biblioteca della Scuola Militare Teuliè, fondata nel 1802 e oggi sotto la gestione dell’Esercito italiano, custodisce oltre 75.000 volumi, molti dei quali provenienti da fondi storici prestigiosi: quello del Presidio militare di Milano e quello dell’industriale e bibliofilo Adolfo Casanova. Durante la Seconda guerra mondiale, per proteggerli dai bombardamenti su Milano, i libri vennero trasferiti a Cremona, dove però subirono saccheggi e perdite a causa dell’occupazione tedesca.
È plausibile, secondo gli inquirenti, che il volume in questione sia stato trafugato proprio in quel periodo confuso e drammatico, per poi riemergere, ottant’anni dopo, in una bancarella.
Un piccolo pezzo di storia, finalmente tornato al suo posto.
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