Cerca

Cronaca

"Ho paura che il tetto della stazione caschi su un treno"

Le pessime condizioni della struttura allarmano i pendolari che transitano da Chivasso. Eppure nessuno fa nulla...

Chivasso

Le condizioni in cui versano i pilastri che sorreggono la tettoia della stazione di Chivasso

"Credo sia necessario intervenire in maniera decisa per la tutela della sicurezza degli utenti...adesso, subito!”.

Un post su facebook di un consigliere comunale, con una fotografia che ritrae un pilastro della tettoia sulla banchina della stazione ferroviaria completamente "sventrato", e subito si scatenarono proteste, indignazione, dibattito.

Al centro c’erano sempre le condizioni di degrado in cui versa la stazione di Chivasso.

Degrado sociale, in certi orari del giorno e della notte, ma anche strutturale, con pareti scrostate, pilastri crepati o "sventrati", come il caso di quello dato in pasto ai social dal consigliere comunale di opposizione Bruno Prestìa, ascensori rotti un giorno sì e l'altro pure, e chi più ne ha più ne metta.

La denuncia di Prestìa era del novembre 2022.

Oggi, agosto 2023, dieci mesi dopo la situazione è rimasta pressoché invariata.

Aspettano che la tettoia cada dentro ad un treno, prima di metterla in sicurezza?”.

A denunciare con alcune fotografie e una lettera al nostro giornale le pessime condizioni in cui versano le banchine dei binari 2, 3, 4, 5 e 6 non è nemmeno un chivassese ma un pendolare della linea Biella-Torino.

Si chiama Luca ed ha paura. Paura a transitare con il treno a Chivasso perché le sollecitazioni dei vagoni possano causare vibrazioni letali per i pilastri che tengono su le tettoie dei binari. 

E come dargli torto. 

Sto da un mese facendo il pendolare ogni giorno tra Biella e Torino per motivi lavorativi, passando inevitabilmente col treno per la stazione di Chivasso - scrive Luca -. Ora, come si puó evincere dalle foto da me scattate (circa una settimana fa) da dentro il regionale veloce Torino-Milano, questa é l’attuale situazione delle tettoie della stazione”. 

I pilastri che sorreggono la tettoia della stazione

La mia prima reazione è stata che probabilmente stessero lavorando per consolidare la struttura, visto che avvolta da reti da cantiere arancioni - spiega -. Eppure i giorni passavano, e nessuno era lì a lavorare. Documentandomi online, ho letto un vostro articolo di novembre scorso in cui segnalazioni di degrado nella stazione erano già state segnalate. Paragonando le foto di allora alle mie, sembrerebbe che la situazione non sia per niente cambiata, anzi, forse pure peggiorata”. 

Non sono un ingegnere edile o esperto di strutture, però mi sembra ben nota la nozione che il cemento non resiste bene a tensioni, e che quindi quei rinforzi completamente arrugginiti e scoperti servano a ben poco - conclude il pendolare -. Aspettano che la tettoia ci cada dentro ad un treno, prima di metterla in sicurezza? Non posso continuare a fare il pendolare con l’angoscia di fermarmi a Chivasso ogni giorno… Si stanno girando i pollici in comune?”.

"Una stazione così fa schifo!”. Sul tema del degrado della stazione ferroviaria si discute da mesi. 

Il 24 aprile 2022, l'ex sindaco di Chivasso e senatore Andrea Fluttero non aveva usato mezzi termini con un post su facebook per descrivere le condizioni della struttura. 

Ne seguì un dibattito che portò anche alla presentazione di un ordine del giorno, da parte delle consigliere comunali di Forza Italia Clara Marta ed Emanuela Tappero, discusso in un Consiglio comunale di qualche mese fa. 

Tante parole, un impegno da parte dell'amministrazione chivassese a sollecitare Rfi ad intervenire per mettere in sicurezza la stazione, un sopralluogo e una mano di bianco per tirare a lucido l'edificio in vista dell'inaugurazione della linea per treni storici Chivasso-Asti, avvenuta domenica 2 ottobre, e stop. Null'altro è stato fatto sinora.

Anzi. Le segnalazioni dei cittadini continuano.

Solo qualche settimana fa pubblicavamo la denuncia di un altro pendolare relativa al mancato funzionamento dell’ascensore al binario 6.

Fin da quando è stato installato ha sempre avuto problemi e ciclicamente era chiuso o in manutenzione, spesso senza avvisi - ci scrive il pendolare -. Se un disabile, un infortunato o uno con difficoltà parcheggia in piazzale Ceresa fatica ad accedere ai treni o non accede. Idem chi abita dall’altra parte di Chivasso, non arriva al centro. L'ultima manutenzione in inverno durò credo 4 mesi, e ora è messo come nella foto, non si sa per quanto... Senza cartelli. A volte una voce registrata avvisa che l’ascensore è fuori servizio. Possibile che non si riesca a farlo funzionare o a levarlo del tutto?”.

Già, possibile?

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori