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Il caso
23 Dicembre 2022 - 17:37
L'amministrazione sceglie la carta della "minaccia", la solita: quando Giulivi e Co sono in difficoltà minacciano di chiamare gli avvocati, di denunciare, di chiamare le autorità e più ne ha più ne mette.
Durante l'ultimo Consiglio Comunale, a Venaria, è stato tutto un "vi prendete la responsabilità di quello che state dicendo?", "Vi prendete la responsabilità di queste illazioni?", prima l'assessore Giuseppe Di Bella, poi il Presidente del Consiglio, Giuseppe Ferrauto. Al centro della discussione, mentre si parlava del bilancio, c'erano i soldi pubblici spesi per gli incarichi, senza gara, dati agli amici del Sindaco, parliamo di circa 120 mila euro in tutto.
"Vedo molti affidamenti diretti, - commenta il consigliere di minoranza, Uniti per Cambiare, Alessandro Brescia - quasi tutto avviene in affidamento diretto. L’avevo già detto in Commissione, anche per importi importanti si ricorre a questo metodo. Purtroppo anche per professionisti che hanno partecipato alla campagna elettorale del primo cittadino, che il Sindaco ha ringraziato come amici. C’è un’inopportunità politica nell'agire così, poi, in alcuni casi, non ci sono ragioni di urgenza. Io in questa sala ho sentito dire dal Sindaco che quando siete arrivati c’era bisogno di una sezione della Corte dei Conti, io vorrei sapere cosa pensa la Corte dei Conti di affidamenti a professionisti che hanno partecipato alla campagna elettorale, affidamenti a due mesi dalle elezioni".
Dura anche la consigliere di minoranza, gruppo misto, Barbara Virga.

La consigliere Barbara Virga, gruppo misto di minoranza
"Rispetto a quello che si diceva nel programma, in campagna elettorale, trovo incoerente l’abuso delle norme straordinarie e l'utilizzo eccessivo degli incarichi diretti. Per farsi eleggere è stato detto altro, uno dei cavalli di battaglia di Giulivi era che il Comune non era trasparente. Diciamo che la trasparenza con gli incarichi diretti non è il suo. Non siamo fuori dalla legge ma fuori dall’opportunità. Quelli che il Sindaco definisce amici sono ottimi professionisti ma tutti devono avere le stesse possibilità di partenza. Il modo per trovare il miglior professionista non è l’affido diretto ma il bando".
A questo punto, mentre tutti i consiglieri comunali di maggioranza sono statue di sale, arriva l'intervento dell'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Di Bella.

L'assessore Di Bella
"Non entro nel merito degli incarichi - precisa - perché gli uffici operano secondo la legalità. Chiunque dice altro, fa illazioni, se ne assume la responsabilità, qui non stiamo giocando". Ma Di Bella ha letto i post del suo Sindaco? Gli affidamenti? Li ha visti o dorme? Forse dorme...
Poi la palla passa al Sindaco, che scarica sui dirigenti qualsiasi tipo di responsabilità.
"Lezioni sulla trasparenza - attacca - non le accetto da nessuno, quello ho sentito dire è un insulto. Se qualcuno ha dubbi faccia un esposto alla Corte dei Conti, il Sindaco non dà incarichi, io non sono mai andato dai dirigenti a chiedere di dare incarichi. Il Sindaco ha nominato il segretario generale, può nominare un collaboratore (e non l’ho fatto), il Sindaco ha utilizzato l’articolo 90 facendo i bandi pubblici per rafforzare l’ufficio fondi europei. Io non ho dato nessun incarico a nessuno, vengono dati dai dirigenti e rispettano la legge. Ho fatto della trasparenza una bandiera in ogni atto. Invito qualsiasi consigliere a denunciare il Sindaco qualora facesse un atto non trasparente e non legale. Io mi assumo la responsabilità di tutti gli atti che firmo".
Alla fine, Brescia, ha di nuovo sottolineato i fatti.
"Non ho insultato nessuno sugli affidamenti diretti, - chiarisce - questi incarichi mi sono sembrati una inopportunità politica, ma forse è stata una coincidenza. Qui non ci sono illazioni ma fatti successi: ci sono dei professionisti che hanno partecipato alla campagna elettorale e dopo due mesi hanno avuto un affidamento. Io la reputo una cosa inopportuna. Se uno è professionista o fa il professionista o fa politica".
I primi 100 mila sono andati a Maria Sorbo, per il lavoro che riguarderà il piano regolatore. Altri 18 mila euro invece per l'ingegnere Ferrante De Benedictis. Entrambi sono amici del Sindaco, Fabio Giulivi, e hanno preso alla sua campagna elettorale nel 2020.
Per dire questo non c'è bisogno di prendersi particolari responsabilità, a parlare sono gli atti e i post scritti dal Sindaco, Fabio Giulivi.
Che sono amici non lo diciamo noi ma lo dice, anzi, lo scrive il Sindaco di Venaria, Fabio Giulivi. Quando? Per fortuna, in tutto ciò, la "sindrome del polpastrello" che affligge il primo cittadino (tutto quello che fa lo scrive su Facebook) ci aiuta.

Il post "incriminato" del Sindaco Fabio Giulivi
Siamo a poco meno di due mesi dalle elezioni comunali e l'allora candidato Sindaco, Fabio Giulivi, scrive così su Facebook.
"Venaria - spiega - riparte da...urbanistica, trasporti, cultura, turismo, ambiente e politiche energetiche. Avremmo voluto organizzare un convegno su questi temi ma alla fine abbiamo preferito delle brevi video interviste così da non chiudersi in una sala".
E chi compare in queste video interviste?
"Ringrazio - scrive sempre Giulivi - 3 professionisti di grande qualità, nonché amici, per il loro prezioso contributo: Maria Sorbo, architetto urbanista, docente a contratto del Politecnico di Torino; Marta Santolin (oggi assessore, ndr), architetto esperta in valorizzazione ed innovazione culturale; Ferrante De Benedictis, ingegnere energetico membro del World Energy Council. Buon ascolto".
Ma non basta ancora. Nel post, infatti, c'è un link che porta ad un video (qui sotto). Un video fatto dall'allora candidato Sindaco, Fabio Giulivi, durante la campagna elettorale del 2020. Si parla di rilanciare la città, dell'urbanistica, degli edifici abbandonati, vuoti, dei problemi del Comune. Guarda un po' Giulivi ne parla proprio con l'architetto Maria Sorbo e con l'ingegner De Benedictis. Non solo amici, quindi, ma anche sostenitori di Giulivi nell'ultima campagna elettorale.
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