AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
27 Aprile 2026 - 19:09
Amianto, in Piemonte mille morti l’anno: l’emergenza non si ferma (foto di repertorio)
Il Piemonte accelera sulle bonifiche dell’amianto, ma continua a fare i conti con un bilancio pesantissimo: circa 1.000 morti all’anno, di cui 250 per mesotelioma. Numeri che, a distanza di decenni dalla messa al bando della fibra killer, raccontano un’emergenza tutt’altro che superata.
A fotografare la situazione è l’Osservatorio nazionale amianto, alla vigilia della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, sottolineando come la regione resti una delle più colpite in Italia, anche a causa della sua forte storia industriale.
Il punto simbolo di questa tragedia è Casale Monferrato, città legata alla vicenda Eternit, diventata negli anni emblema delle conseguenze sanitarie e ambientali dell’esposizione all’amianto. Una storia che, nonostante i processi e gli interventi di bonifica, continua a produrre effetti nel tempo.
Negli ultimi anni, il Piemonte ha sviluppato strumenti avanzati per affrontare il problema: un Piano regionale amianto tra i più strutturati a livello nazionale, attività di mappatura dei siti contaminati, registri sanitari e programmi di sorveglianza epidemiologica.
A questi si aggiungono interventi concreti di rimozione e bonifica, insieme a contributi economici per cittadini e imprese, e campagne di sensibilizzazione che hanno reso la regione un modello di riferimento.
Eppure, nonostante gli sforzi, il dato più preoccupante resta invariato: la curva dei decessi non scende. Un fenomeno legato anche ai lunghi tempi di latenza delle malattie correlate all’amianto, che possono manifestarsi anche decenni dopo l’esposizione.
Secondo l’Osservatorio, è necessario fare un ulteriore passo avanti, accelerando gli interventi e rendendo strutturale un piano di azione ancora più capillare. La presenza di materiali contenenti amianto in edifici e infrastrutture rappresenta infatti un rischio che non può essere sottovalutato.
Il tema resta quindi centrale non solo sul piano sanitario, ma anche su quello ambientale e sociale. La sfida è duplice: da un lato completare le bonifiche, dall’altro continuare a monitorare e assistere le persone colpite.
A distanza di anni, l’amianto continua a essere una delle emergenze più complesse del territorio piemontese. Una realtà che impone di non abbassare l’attenzione e di trasformare gli strumenti già esistenti in interventi ancora più efficaci.

Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.