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Ritorna la malasosta a San Mauro Torinese: auto sugli stalli riservati in piazza Europa

I cittadini segnalano auto parcheggiate sugli stalli di ricarica per veicoli elettrici. Nel mirino anche il dimezzamento dei posti auto dopo l'intervento del 2024

Ritorna la malasosta a San Mauro Torinese: auto sugli stalli riservati in piazza Europa

Ritorna la malasosta a San Mauro Torinese: auto sugli stalli riservati in piazza Europa

Nuove segnalazioni di malasosta in piazza Europa a San Mauro Torinese arrivano dai cittadini, che nei giorni scorsi hanno pubblicato online fotografie e commenti per denunciare l’occupazione degli stalli riservati alla ricarica delle auto elettriche da parte di veicoli non autorizzati.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione un problema già segnalato in passato: il rispetto delle regole di sosta in una delle piazze principali della città.

Nelle immagini diffuse sui social, si vede chiaramente un’auto parcheggiata negli spazi destinati alla ricarica dei veicoli elettrici. Gli stalli sono indicati da apposita segnaletica verticale con il simbolo della ricarica, ma il mezzo fermo nello spazio non appare essere un veicolo elettrico. Una situazione che, secondo diversi residenti, crea un disagio concreto per chi invece deve utilizzare quei posti per ricaricare la propria auto.

Il problema non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma anche la fruibilità di un servizio sempre più utilizzato. Gli stalli di ricarica, infatti, hanno una funzione precisa: permettere ai proprietari di veicoli elettrici di alimentare le batterie mentre sono in sosta. Quando vengono occupati impropriamente da altri veicoli, chi ha davvero bisogno di ricaricare rischia di trovarsi senza alternative, soprattutto nelle zone centrali.

La questione della sosta in piazza Europa, però, s'inserisce in un contesto più ampio. Due anni fa, la piazza è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ha ridisegnato la disposizione degli spazi e dei parcheggi. Tra le modifiche più evidenti c’è stata la scelta di eliminare i tradizionali parcheggi “a lisca di pesce”, sostituendoli con stalli disposti ad “S”.

Una delle auto parcheggiate sugli stalli riservati

Una soluzione che – spiegavano dal municipio – era stata adottata su indicazione della polizia locale, con l’obiettivo di rendere l’area più sicura per pedoni e ciclisti. I parcheggi a lisca di pesce, infatti, costringevano spesso gli automobilisti a uscire in retromarcia con manovre che potevano risultare pericolose. La nuova disposizione avrebbe quindi dovuto ridurre i rischi legati alla circolazione in piazza.

Il cambiamento, però, ha avuto un effetto collaterale impoortante: la riduzione del numero complessivo di posti auto disponibili a circa la metà, a cui si aggiungono le tanto controverse panchine da 3mila euro l'una pagate dalla Regione e costantemente sporche.

Sul fronte della viabilità, è vero che l’obiettivo di migliorare la sicurezza è condivisibile, ma è altrettanto vero che la corretta uscita da un parcheggio resta prima di tutto una responsabilità individuale dell’automobilista. Controllare la strada, rispettare la segnaletica e manovrare con prudenza sono comportamenti che spettano a chi guida, indipendentemente dalla disposizione degli stalli.

In piazza Europa, inoltre, la sosta è regolata anche dal disco orario con limite massimo di due ore, una misura pensata per favorire la rotazione dei veicoli e garantire una maggiore disponibilità di posti. L’unica eccezione riguarda l’area della cosiddetta “terrazza”, verso via Lanfranco, dove il parcheggio è senza limiti di tempo.

Nonostante le polemiche sulla disponibilità di parcheggi, resta comunque un punto fermo: occupare uno stallo riservato alla ricarica delle auto elettriche senza averne titolo è un comportamento scorretto. Oltre a violare le regole, penalizza chi utilizza veicoli elettrici e ha bisogno di accedere alle infrastrutture di ricarica.

La segnalazione dei cittadini riporta quindi l’attenzione sul rispetto delle norme di convivenza urbana. In una piazza che è stata recentemente ripensata proprio per migliorare la vivibilità e la sicurezza, il rispetto degli spazi e delle regole resta infatti la condizione indispensabile perché il nuovo assetto possa funzionare davvero, numero degli stalli permettendo.

Inaugurata Piazza Europa, ma era davvero così che i cittadini l'avrebbero  voluta? - Giornale La Voce

Gli stalli regolati da disco orario

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