Cerca

Attualità

Il Festival internazionale dell’Economia torna a Torino questo autunno

La quinta edizione si terrà dal 22 al 25 ottobre e sarà dedicata al tema “Salvare lo stato sociale”. Attesi cinque premi Nobel e un nuovo gemellaggio con la rassegna economica di Lione

Il Festival internazionale dell’Economia torna a Torino questo autunno

Il Festival internazionale dell’Economia torna a Torino questo autunno (foto: due degli ospiti dell'edizione 2026)

Il Festival Internazionale dell’Economia torna a Torino con una novità significativa: l’evento si sposta stabilmente in autunno. La quinta edizione della manifestazione si terrà infatti dal 22 al 25 ottobre 2026 e sarà dedicata al tema “Salvare lo stato sociale”, uno dei nodi centrali del dibattito economico e sociale contemporaneo.

Il festival, organizzato da Editori Laterza insieme al Collegio Carlo Alberto – Torino Local Committee, con la direzione scientifica dell’economista Tito Boeri, rappresenta ormai uno degli appuntamenti più rilevanti in Italia dedicati alla divulgazione economica e al confronto tra studiosi, istituzioni e cittadini.

La scelta di spostare l’evento nel mese di ottobre segna un cambio di calendario rispetto alle edizioni precedenti, che si erano svolte durante il ponte del 2 giugno. L’obiettivo è rafforzare il coinvolgimento del pubblico più giovane, in particolare studenti e studentesse, in un periodo dell’anno in cui scuole, università e attività economiche sono pienamente operative. La nuova collocazione punta quindi ad aumentare l’impatto culturale e formativo del festival, ma anche le ricadute economiche sulla città.

Il tema scelto per il 2026, “Salvare lo stato sociale”, invita a riflettere sul futuro del welfare state, una delle grandi conquiste del Novecento oggi messa alla prova da profondi cambiamenti economici e demografici. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle disuguaglianze, le trasformazioni del mercato del lavoro e le nuove sfide globali stanno infatti sollevando interrogativi sulla sostenibilità dei sistemi di protezione sociale.

Durante i quattro giorni del festival Torino diventerà ancora una volta un luogo di confronto internazionale. Economisti, sociologi, storici, demografi e studiosi provenienti da diversi ambiti del sapere discuteranno delle possibili evoluzioni dello stato sociale e delle riforme necessarie per renderlo sostenibile nel lungo periodo, senza rinunciare ai suoi obiettivi fondamentali: ridurre le disuguaglianze, garantire sicurezza economica e rafforzare la coesione sociale.

Tra gli ospiti attesi figurano anche cinque premi Nobel per l’Economia: Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson e Michael Spence, protagonisti di alcuni dei contributi più importanti della ricerca economica contemporanea.

La manifestazione proporrà come nelle edizioni precedenti incontri, dialoghi, conferenze e dibattiti gratuiti, aperti al pubblico e distribuiti in diversi luoghi della città. L’obiettivo resta quello di rendere l’economia un tema accessibile e comprensibile anche al grande pubblico, mettendo in dialogo accademia, istituzioni e società civile.

Un’altra novità dell’edizione 2026 sarà il gemellaggio con Jéco – Les Journées de l’Économie, la rassegna di divulgazione economica nata a Lione nel 2008 e considerata uno dei principali appuntamenti europei dedicati ai temi economici. La collaborazione rafforza la dimensione internazionale del festival torinese e apre nuove prospettive di dialogo tra le principali piattaforme europee impegnate nella diffusione della cultura economica.

Con il nuovo calendario autunnale e un programma che si annuncia ricco di ospiti e temi di grande attualità, il Festival Internazionale dell’Economia si prepara così a consolidare il proprio ruolo come uno degli eventi culturali più importanti della città e come spazio di confronto sulle grandi trasformazioni economiche e sociali del nostro tempo.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori