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16 Febbraio 2026 - 13:09
Controlli serrati nei locali di Venaria, sanzioni per oltre 11mila euro e chiusura di un pubblico esercizio
Controlli mirati, verifiche documentali, sanzioni e una chiusura immediata. A Venaria Reale la Polizia Municipale ha avviato una serie di ispezioni nei pubblici esercizi del territorio, con un primo bilancio che parla di oltre 11.000 euro di sanzioni amministrative e di un locale chiuso con ordinanza comunale.
L’operazione si inserisce nel quadro delle recenti raccomandazioni della Prefettura di Torino, che ha chiesto di rafforzare i controlli sul rispetto delle norme a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica nei locali di pubblico spettacolo e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Un’attenzione cresciuta anche alla luce dei gravi fatti avvenuti a Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, episodio che ha riportato al centro il tema delle verifiche preventive e della conformità degli spazi aperti al pubblico.
Nel corso di una delle ispezioni effettuate negli ultimi giorni, gli agenti del Corpo di Polizia Municipale di Venaria Reale hanno riscontrato diverse violazioni all’interno di un pubblico esercizio. In particolare, è stato accertato l’utilizzo di un’area destinata alla somministrazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Secondo quanto emerso, l’ampliamento di fatto degli spazi avrebbe comportato una trasformazione del locale non conforme agli atti depositati in Comune. Una modifica che, di conseguenza, non risultava accompagnata dalle verifiche e dalle certificazioni previste dalla normativa vigente in materia di sicurezza e agibilità.
Le irregolarità hanno portato all’elevazione di sanzioni per un importo complessivo superiore agli 11.000 euro. Contestualmente, è stata disposta la chiusura dell’attività fino al ripristino delle condizioni di regolarità. Solo dopo l’adeguamento alle prescrizioni e il completamento delle verifiche necessarie il locale potrà riaprire.
Gli accertamenti non si fermeranno qui. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori verifiche, anche con il coinvolgimento di altri Settori comunali e degli Enti esterni competenti, per valutare la piena conformità delle attività presenti sul territorio.

Il sindaco Fabio Giulivi ha commentato l’operazione sottolineando la linea adottata dall’amministrazione: «La sicurezza dei cittadini e degli avventori è una priorità assoluta. I controlli effettuati dimostrano l’attenzione costante dell’Amministrazione comunale nel far rispettare le regole e nel prevenire situazioni di potenziale rischio. Il rispetto delle norme non è un adempimento formale, ma una condizione essenziale per garantire la tutela delle persone e la corretta convivenza sul territorio».
Parole che ribadiscono come la questione non sia soltanto amministrativa. Nei locali aperti al pubblico, ogni modifica strutturale o organizzativa incide su aspetti sensibili: capienza, vie di fuga, impianti elettrici, certificazioni antincendio. Elementi che non possono essere considerati secondari.
Sulla stessa linea il comandante della Polizia Municipale, Alberto Pizzocaro, che ha spiegato: «L’attività di controllo svolta rientra in un più ampio piano di verifiche mirate a garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza nei pubblici esercizi. Gli accertamenti proseguiranno anche nei prossimi giorni, con il coinvolgimento degli uffici comunali competenti e degli enti preposti, al fine di assicurare condizioni di piena regolarità e tutela dell’incolumità pubblica».
L’intervento si colloca in un contesto in cui il tema della sicurezza nei luoghi di aggregazione è tornato centrale. Eventi recenti, in Italia e all’estero, hanno evidenziato quanto siano determinanti controlli preventivi e aggiornamenti costanti delle autorizzazioni.
A Venaria, l’amministrazione sembra voler imprimere un’accelerazione su questo fronte. I controlli continueranno e potranno interessare altre attività commerciali. L’obiettivo dichiarato è chiaro: garantire che ogni locale aperto al pubblico operi nel rispetto delle norme, evitando situazioni di rischio prima ancora che si trasformino in emergenze.
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