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Da Ciriè a Plasencia con Erasmus+, dieci studenti del Fermi Galilei protagonisti di una settimana europea

Lezioni condivise, progetti digitali e incontri istituzionali in Spagna per gli allievi delle terze, accolti dalle famiglie e immersi nella vita locale

Da Ciriè a Plasencia

Da Ciriè a Plasencia con Erasmus+, dieci studenti del Fermi Galilei protagonisti di una settimana europea

Una settimana lontano da casa, tra lezioni in lingua straniera, laboratori tecnologici e vita quotidiana in famiglia. Per dieci studenti delle classi terze dell’IIS Fermi Galilei di Ciriè l’Erasmus+ non è stato solo un viaggio di studio, ma un’esperienza concreta di cittadinanza europea.

Dal 7 al 14 febbraio i ragazzi hanno partecipato alla mobilità internazionale del progetto Erasmus+ KA122, facendo tappa a Plasencia, in Spagna. Con loro la professoressa Tamburini e il professor Tondo, in un percorso costruito in collaborazione con l’IES Valle del Jerte, istituto partner che ha ospitato il gruppo italiano.

L’arrivo in Estremadura è avvenuto in serata, con l’accoglienza nelle famiglie spagnole. Un passaggio non secondario: la permanenza nelle case dei coetanei ha permesso agli studenti di immergersi nella lingua e nelle abitudini locali, vivendo la quotidianità al di fuori delle aule scolastiche. Un confronto diretto con un altro sistema culturale, che passa anche dai gesti semplici, dagli orari, dalle tradizioni familiari.

La settimana si è aperta con il benvenuto ufficiale all’IES Valle del Jerte, tra presentazioni, visita agli spazi scolastici e una colazione Erasmus+ condivisa. Poi l’ingresso nel vivo delle attività. Il programma ha alternato lezioni curricolari e laboratori tematici, con una forte impronta sulla tecnologia e sulla digitalizzazione.

Gli studenti italiani hanno lavorato fianco a fianco con i compagni spagnoli, partecipando anche a lezioni di Educazione Fisica e a un laboratorio musicale dedicato alle Sevillanas, danza tradizionale andalusa. Ma il cuore del progetto è stato il lavoro sviluppato nelle ore di tecnologia: un’attività progettuale comune, culminata nella realizzazione di un prodotto finale presentato oralmente e documentato con una registrazione video. Un esercizio che ha richiesto competenze tecniche, capacità espressive e lavoro di squadra.

L’ultima giornata in istituto si è chiusa con la consegna dei certificati di partecipazione, a riconoscimento del percorso svolto. Un attestato formale che racchiude però un bagaglio ben più ampio di esperienze.

Non solo scuola. Il programma ha previsto momenti istituzionali e culturali significativi. Il gruppo è stato ricevuto al Municipio di Plasencia, ha visitato le Cattedrali cittadine e il mercato nella piazza principale, entrando in contatto con la dimensione civica e storica del territorio ospitante.

Particolarmente apprezzata la visita al centro storico di Cáceres, città dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, preceduta da un incontro al centro di supercalcolo Computaex, struttura d’eccellenza nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Un’occasione per osservare da vicino applicazioni concrete dell’informatica avanzata e comprendere le prospettive professionali legate al mondo scientifico.

Nel corso della settimana gli studenti hanno anche partecipato a un’intervista a Radio Valle, raccontando in prima persona il significato dell’esperienza Erasmus. Un momento di esposizione pubblica che ha richiesto sicurezza e consapevolezza, oltre alla capacità di comunicare in un contesto internazionale.

La mobilità ha incluso inoltre una visita all’Università dell’Estremadura, con un’attività presso il laboratorio di Podologia e la partecipazione a un’esposizione dedicata alla “Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza”. Un passaggio che ha offerto spunti di riflessione sul ruolo della formazione scientifica e sulle opportunità aperte a livello europeo, in particolare per le giovani generazioni.

Accanto agli impegni didattici non sono mancati momenti di socializzazione e scoperta del territorio. Una gimkana per le vie della città, la visita al Museo di Arte Contemporanea Helga de Alvear, un pomeriggio al bowling e, in chiusura, la partecipazione alla sfilata di Carnevale insieme alla comunità scolastica locale. Occasioni informali che hanno consolidato i legami tra studenti italiani e spagnoli.

Durante il soggiorno, i ragazzi del Fermi Galilei hanno presentato Ciriè e il proprio istituto ai partner iberici, raccontando il territorio di provenienza e le attività scolastiche. Un gesto che ha rafforzato il senso di appartenenza e la consapevolezza di rappresentare la propria comunità in un contesto internazionale.

La mobilità Erasmus+ KA122 conferma così il suo valore strategico per le scuole superiori. Non si tratta soltanto di potenziare le competenze linguistiche o digitali, ma di sviluppare autonomia, capacità relazionali e spirito di adattamento. Vivere per una settimana in un altro Paese europeo significa misurarsi con differenze culturali, abitudini diverse e nuovi modelli organizzativi.

Per l’IIS Fermi Galilei l’esperienza di Plasencia si inserisce in un percorso di apertura internazionale che guarda a una scuola sempre più connessa con l’Europa. Per i dieci studenti coinvolti resta soprattutto il ricordo di giorni intensi, tra studio e scoperta, in cui l’Europa non è stata un concetto astratto, ma una realtà concreta fatta di volti, dialoghi e collaborazioni.

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