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"Revocato senza spiegazioni": Gallon rompe il silenzio e accende lo scontro politico a Montanaro

L’ex vicesindaco invia una lunga lettera alla redazione: «Un fulmine a ciel sereno». Rivendica investimenti e risultati, parla di “licenziamento” e annuncia che resterà in Consiglio fino a fine mandato

"Revocato senza spiegazioni

"Revocato senza spiegazioni": Gallon rompe il silenzio e accende lo scontro politico a Montanaro

Il silenzio è durato pochi giorni. Poi è arrivata una lettera, lunga, articolata, firmata. Arcangelo Gallon, revocato il 9 febbraio scorso dal sindaco Antonino Careri dalle cariche di vicesindaco e assessore, ha deciso di rompere la riservatezza e affidare alla nostra redazione le sue riflessioni su quello che definisce senza mezzi termini un “licenziamento”.

La frattura, come già raccontato, si era consumata con il decreto sindacale numero 5 del 9 febbraio 2026, motivato con il venir meno del rapporto di fiducia e della comune visione di indirizzo nella gestione amministrativa. Una formula sintetica, formalmente legittima, ma politicamente pesante. Ora però arriva la versione dell’ex numero due di Palazzo Civico.

«Il mattino di martedì scorso ricevo la visita del Messo Comunale che mi recapita e mi fa firmare per ricevuta la mia revoca sia da Vicesindaco che da Assessore debitamente vergata dal Sindaco Dr. Careri», scrive Gallon. «Stupore assoluto, cosa è mai successo di così grave per far determinare questo provvedimento? Per me è un fulmine a ciel sereno».

Parole che restituiscono l’immagine di una decisione inattesa. Gallon sottolinea di non aver ricevuto alcun preavviso né alcun confronto preliminare: «Non un preavviso, non un incontro, non un contraddittorio con lui e con i colleghi di giunta». E aggiunge un dettaglio che, a suo dire, assume oggi un significato diverso: «Ad inizio febbraio ho chiesto un incontro di maggioranza, finalizzato ad analizzare le nuove iniziative da intraprendere nel futuro prossimo. Ovviamente incontro non tenuto».

Nel testo inviato alla redazione, l’ex vicesindaco ripercorre le principali decisioni assunte durante il mandato, rivendicando il lavoro svolto. L’elenco è lungo e dettagliato: dall’eliminazione del cassone in piazza per migliorare la raccolta differenziata, all’installazione di nuove telecamere di controllo del territorio per 8.500 euro; dall’acquisto di un nuovo pick-up per la Protezione Civile (oltre 22.000 euro) al ripristino dell’argine dello scolmatore per 50.000 euro; dai giochi per il parco della stazione (6.700 euro) alla manutenzione straordinaria del verde in via Strasburgo e via D. Ferrari (16.500 euro); dai lavori nelle scuole (24.000 euro) agli interventi per la sicurezza stradale, tra dossi, attraversamenti e barriere per circa 79.000 euro complessivi.

E ancora: l’acquisto di un ulteriore pick-up per gli operai comunali (26.000 euro), il finanziamento integrale del servizio del centro prelievi, i cofinanziamenti per la scuola Fillak-Pertini (circa 45.000 euro) e per alcuni locali del castello (46.000 euro), oltre alla prossima partenza del cantiere di Corso Primo Maggio.

«Ritengo di aver operato nell’interesse della collettività», scrive Gallon, «e non riesco a comprendere le motivazioni addotte per aver fatto perdere la fiducia e contrastato la comune visione di indirizzo nell’ambito della gestione amministrativa». E aggiunge: «Ribadisco: onestamente non so spiegarmelo. Ma non sa neanche spiegarmelo ufficialmente il nostro Sindaco».

Il riferimento alla mancanza di spiegazioni politiche è uno dei passaggi più delicati della lettera. Gallon evoca anche un precedente: «Almeno l’Ex Sindaco Ponchia, nel novembre 2015 in un momento difficile della mia vita famigliare, ha avuto il buon gusto di telefonarmi prima di assumere analoga decisione». Un paragone che riporta alla memoria la precedente revoca subita durante l’amministrazione Ponchia, già richiamata nei giorni scorsi dallo stesso ex sindaco con parole nette sulla fiducia.

Nella lettera non mancano riflessioni sul contesto in cui maturano certe decisioni. «Quando si ricoprono importanti cariche, si è sottoposti a tantissime pressioni – cittadini, comitati, associazioni, opposizione, e soprattutto i SOCIAL – che possono determinare frustrazione e preoccupazioni», scrive Gallon. E ipotizza che «ansie e sollecitazioni possano indurre ad intraprendere decisioni forzate, forse non volute ma necessarie per gli equilibri tra i componenti della maggioranza».

Una lettura che lascia intendere tensioni interne non esplicitate pubblicamente. Ma Gallon non arretra sul piano personale: «Il mio impegno politico non è mai stato effettuato per un ritorno economico o di immagine ma solo per la passione che nutro per il mio paese». E annuncia che continuerà a svolgere il proprio ruolo di consigliere fino al termine del mandato, «per il rispetto delle persone che mi hanno dato il loro consenso nel giugno 2024».

La vicenda apre ora una fase nuova per l’amministrazione di Montanaro. Dal punto di vista giuridico, la revoca rientra nelle prerogative del sindaco, come previsto dal Testo unico degli enti locali. Politicamente, però, il confronto si sposta ora su un terreno più ampio: quello della trasparenza delle motivazioni e della tenuta della maggioranza.

Il sindaco Careri, nei giorni scorsi, aveva parlato di «divergenze di opinione amministrative». Gallon, oggi, contesta la ricostruzione e rivendica la coerenza del lavoro svolto. In mezzo, una comunità che osserva e si interroga.

La prossima seduta del Consiglio comunale sarà il primo banco di prova. Lì verrà formalizzata la comunicazione della revoca e, con ogni probabilità, emergeranno ulteriori elementi su una frattura che non è più soltanto amministrativa, ma ormai apertamente politica. A Montanaro il confronto è appena iniziato.

Di seguito il testo integrale della lettera di Arcangelo Gallon: 

"Il mattino di martedì scorso ricevo la visita del Messo Comunale che mi recapita e mi fa firmare per ricevuta la mia revoca sia da Vicesindaco che da Assessore debitamente vergata dal Sindaco Dr. Careri. Stupore assoluto, cosa è mai successo di così grave per far determinare questo provvedimento? Per me è un fulmine a ciel sereno!! Frugo nella mia mente ma non mi sovviene nulla che abbia fatto di insensato.

Non un preavviso, non un incontro, non un contradditorio con lui e con i colleghi di giunta – In epoca non sospetta, ad inizio febbraio ho chiesto un incontro di maggioranza, finalizzato ad analizzare le nuove iniziative da intraprendere nel futuro prossimo -. Ovviamente incontro non tenuto per le ragioni che successivamente mi sono state chiare e recapitate da mani terze.

Faccio un rapido riassunto delle decisioni effettuate in giunta ed in consiglio comunale e noto che abbiamo condiviso, come amministrazione, molte cose. Molte cose che hanno dato e daranno il loro frutto nel tempo. Investito i denari della nostra comunità per il vantaggio della stessa.

Un piccolo elenco: eliminazione del cassone in piazza per migliorare la raccolta differenziata; Nuove telecamere per il controllo del territorio (8.500 Euro); nuovo pick-up ed il suo allestimento per la Protezione Civile (oltre 22.000 Euro dei montanaresi); Ripristino dell’argine dello scolmatore danneggiato (50.000 Euro); Acquisto giochi per il parco della stazione (6.700 Euro); Manutenzione straordinaria del verde Via Strasburgo e D. Ferrari (16.500 Euro); Lavori straordinari per le nostre scuole (24.000 euro); Investimenti per la sicurezza stradale (dossi, attraversamenti pedonali, barriere proteggi pedoni ed allestimento di arredo urbano presso la rotonda di Via Torino per un importo complessivo di circa 79.000 Euro); l’acquisto di nuovo pick-up per i nostri operai (26.000 Euro); l’importante servizio del centro prelievi (interamente finanziato con denari comunali); senza dimenticare i cofinanziamenti per i lavori alla scuola Fillak-Pertini (45.000 circa) e per alcuni locali del castello (46.000); la prossima partenza del cantiere di Corso Primo Maggio…. Ed altro ancora…

Pertanto ritengo di aver operato nell’interesse della collettività e non riesco a comprendere le motivazioni addotte per aver fatto perdere la fiducia e contrastato la comune visione di indirizzo nell’ambito della gestione amministrativa. Ribadisco: onestamente non so spiegarmelo. Ma non sa neanche spiegarmelo ufficialmente il nostro Sindaco. So solo che almeno l’Ex Sindaco Ponchia, nel novembre 2015 in un momento difficile della mia vita famigliare, ha avuto il buon gusto di telefonarmi prima di assumere analoga decisione.

E’ pur vero che, quando si ricoprono importanti cariche, si è sottoposti a tantissime pressioni – cittadini, comitati, associazioni, opposizione, e soprattutto i SOCIAL – che possono determinare frustrazione e preoccupazioni. Può essere che tutto ciò possa determinare ansie e sollecitazioni che possono indurre ad intraprendere decisioni forzate, forse non volute ma necessarie per gli equilibri tra i componenti della maggioranza.

Ma alla luce di questa decisione calatami dall’alto senza motivazioni reali, ribadisco il fatto che il mio impegno politico non è mai stato effettuato per un ritorno economico o di immagine ma solo per la passione che nutro per il mio paese. Aggiungo inoltre che per il rispetto delle persone che mi hanno dato il loro consenso nel giugno 2024 continuerò il mio impegno civico sino al termine del mandato nel perseguire gli obiettivi prefissati dal programma elettorale, a suo tempo, condiviso".

Arcangelo Gallon

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