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11 Febbraio 2026 - 00:05
A Montanaro bocce cucite in giunta: Careri sfiducia e revoca il vicesindaco Gallon
La frattura si è consumata in modo netto, senza mediazioni e senza passaggi intermedi. Con il decreto sindacale numero 5 del 9 febbraio 2026, il sindaco di Montanaro Giacomo Careri ha revocato le cariche di assessore comunale e di vicesindaco ad Arcangelo Gallon, uno dei pilastri della giunta nominata dopo le elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024. Una decisione formalmente ineccepibile sul piano normativo, ma politicamente pesante, che apre una fase nuova e delicata per l’amministrazione comunale.
Nel provvedimento, pubblicato all’albo pretorio, il sindaco richiama puntualmente il Testo unico degli enti locali, lo Statuto comunale e l’intero quadro normativo che disciplina nomine, incompatibilità e doveri degli amministratori. Ma il cuore del decreto è concentrato in poche righe, decisive: la revoca viene motivata dal venir meno del rapporto di fiducia e della comune visione di indirizzo nella gestione amministrativa. Una formula ricorrente nei passaggi di crisi politica, che segnala una rottura ormai insanabile.
Gallon, nominato assessore il 19 giugno 2024 con deleghe strategiche a Bilancio, Tributi, Partecipate e Bandi, era stato indicato vicesindaco lo stesso giorno. Un ruolo centrale nell’architettura dell’esecutivo comunale, che rende la revoca tutt’altro che marginale. La comunicazione ufficiale della decisione avverrà nella prossima seduta del Consiglio comunale, come previsto dall’articolo 46 del Tuel.
Abbiamo contattato il sindaco Careri per comprendere le ragioni politiche della scelta. La risposta è stata sintetica e misurata: «Divergenze di opinione amministrative». Nessun riferimento a singoli episodi o atti specifici, ma la conferma di un dissenso maturato nel tempo, fino a rendere impossibile la prosecuzione del rapporto.

Diversa, almeno nei toni, la posizione dell’ormai ex vicesindaco. Raggiunto telefonicamente, Arcangelo Gallon ha preferito non entrare nel merito: «Al momento, non ho intenzione di rilasciare dichiarazioni». Un silenzio che lascia aperti interrogativi e che, inevitabilmente, alimenta il dibattito politico locale.
La vicenda di Montanaro, però, non nasce dal nulla. Un precedente pesa come un’ombra sul presente. Per questo abbiamo contattato Giovanni Ponchia, ex sindaco del paese, che durante il proprio mandato aveva già rimosso Gallon da un incarico amministrativo. Alla domanda sul contenuto del decreto firmato oggi da Careri, Ponchia osserva: «Sul decreto c’è scritto mancanza di fiducia, così come era successo al sottoscritto». Una coincidenza che rafforza la lettura politica dell’atto.
Dal punto di vista istituzionale, la revoca rientra pienamente nelle prerogative del sindaco. La giurisprudenza amministrativa è chiara nel riconoscere al primo cittadino un ampio margine di discrezionalità nella scelta e nella rimozione degli assessori, purché l’atto sia motivato, anche in termini generali, dal venir meno della fiducia. Ed è proprio questo il perno su cui si regge il decreto firmato da Careri.
Resta ora da capire quali saranno le ricadute politiche di questa decisione. La perdita del vicesindaco impone una riorganizzazione della giunta, una redistribuzione delle deleghe e, soprattutto, una verifica degli equilibri interni alla maggioranza. In un contesto amministrativo come quello di Montanaro, la stabilità dell’esecutivo passa anche dalla capacità di assorbire uno strappo così rilevante senza paralizzare l’azione di governo.
La vicenda solleva inoltre interrogativi più ampi sul funzionamento delle amministrazioni locali, dove il confine tra dissenso politico e rottura personale è spesso sottile. La formula della “mancanza di fiducia”, pur legittima, lascia spazio a interpretazioni e letture differenti, soprattutto quando si intreccia con precedenti simili e con silenzi che, per ora, restano tali.
Per il momento, l’unico dato certo è l’atto formale: Arcangelo Gallon non è più assessore né vicesindaco di Montanaro. Il resto, come spesso accade nella politica locale, si giocherà nei prossimi giorni, tra aula consiliare, nuovi assetti di giunta e possibili prese di posizione pubbliche. In attesa che qualcuno, magari, decida di rompere il silenzio.
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