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07 Febbraio 2026 - 11:41
Acqua a Montanaro, scontro Careri–Ponchia: l’opera da 5 milioni non si farà. SMAT punta sui pozzi esistenti
La settimana scorsa abbiamo riferito della questione dell’acquedotto Valle Orco e dell’acquedotto comunale, che ha visto ancora una volta contrapposti il sindaco dottor Antonino Careri, entrato in carica nel maggio 2024, e l’ex sindaco ingegner Giovanni Ponchia (in carica dal 2014 al 2024).
La questione è stata ricostruita dal sindaco Careri nella comunicazione al consiglio comunale del 17 dicembre 2025. Questa naturalmente è la versione del sindaco, che Ponchia potrebbe contestare, come è suo diritto.
Careri racconta che, appena insediato nella carica di sindaco nell’autunno 2024, si è trovato sul tavolo, fra le pratiche da affrontare, una lettera inviata a SMAT dall’ex sindaco Ponchia nel 2019. Nella lettera l’ingegnere chiede a SMAT perché il previsto acquedotto della Valle Orco, pur servendo paesi vicini come Foglizzo, non viene prolungato fino a Montanaro. E pubblica la risposta di SMAT dello stesso 2019, che lo rassicura che la proposta di far giungere le condotte acquedottifere fino a Montanaro sarà presa in considerazione «nello sviluppo» del progetto. Una lettera che, secondo Ponchia, costituisce una risposta positiva. L’ingegnere la pubblica per smentire le «malelingue» che lo accusano di non essere riuscito a convincere veramente SMAT a prolungare il nuovo grande acquedotto della Valle Orco fino a Montanaro.
E in effetti non pare esservi riuscito. Tant’è vero che, nella grafica o disegno del tracciato del vasto acquedotto consultabile nel sito della società, ormai in avanzata fase di realizzazione, Montanaro non compare tra i 34 Comuni serviti. E ormai, a fine 2024, l’opera è già costruita per il 49%, e taglia fuori il paese.
A questo punto, trascorsi ormai sei anni dallo scambio di lettere fra il suo predecessore Ponchia e SMAT, nell’autunno 2025 il neo sindaco Careri a sua volta scrive a SMAT chiedendo spiegazioni.

La risposta di SMAT è inequivocabile, e l’abbiamo illustrata in dettaglio nell’articolo della settimana scorsa. No, scrive SMAT, l’acquedotto Valle Orco non arriverà anche a Montanaro. Perché? Perché il paese è già abbondantemente servito: i due pozzi di Ronchi e di Pogliani (questo secondo attualmente non attivo) sono in grado di triplicare addirittura la quantità di acqua che oggi serve a Montanaro. Basta eseguire sui due pozzi alcune opere aggiuntive: i pozzi verranno «ricondizionati nel rispetto della normativa vigente, [e sarà] pianificata sia la trivellazione di nuovi pozzi in località Ronchi, sia il ricondizionamento dei pozzi esistenti», con l’obiettivo di mantenere invariata, anzi tre volte superiore, la disponibilità idrica attuale.
Non solo: «entro 3-4 anni sarà possibile collegare la rete di Montanaro con quella di Chivasso, con condotta dedicata di circa 900 metri, grazie alla realizzazione di nuovi pozzi in località Pratoregio». Dunque, perché spendere quei 5 milioni di euro che costerebbe allacciare il nuovo acquedotto a Montanaro?
Fin qui la risposta che SMAT nell’autunno 2025 manda al sindaco Careri. Ma le promesse di SMAT di lavori di perfezionamento verranno veramente mantenute? Una prima risposta giunge dall’area del campo sportivo, dove si possono vedere le opere in corso: qui SMAT ha cominciato ad eseguire i lavori promessi. Lo aveva comunicato al Comune il 16 gennaio 2026, un mese fa. Per cominciare, sia a Ronchi sia a Pogliani verranno installati due pozzi esplorativi che scenderanno fino a 205 metri di profondità. A Ronchi i pozzi saranno realizzati al foglio 8 particella 245 del nuovo catasto terreni (N.C.T.). A Pogliani al foglio 16 particella 388.
SMAT porterà a compimento le opere promesse? Le nuove condutture di Pratoregio giungeranno in pochi anni a Montanaro? Vedremo. Noi per ora abbiamo dato conto dello stato dell’arte, e per conseguenza del nuovo match Ponchia – Careri.
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