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Il Politecnico forma i futuri dirigenti della PA: al via una Summer School strategica

Focus su assetti legislativi e applicazioni tecnologiche nella pubblica amministrazione

Il Politecnico

Il Politecnico forma i futuri dirigenti della PA: al via una Summer School strategica (foto di repertorio)

Il Politecnico di Torino punta a rafforzare il proprio ruolo nel rapporto con la Pubblica Amministrazione e lo fa partendo dalla formazione delle nuove generazioni. In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, il rettore Stefano Corgnati ha annunciato l’avvio, per la prima volta nella storia dell’ateneo, di una Summer School dedicata a studentesse e studenti dei corsi magistrali e di dottorato.

L’obiettivo è chiaro: creare uno spazio strutturato di confronto e approfondimento sui linguaggi, sulle dinamiche decisionali e sulle responsabilità che caratterizzano la PA contemporanea, offrendo competenze che vadano oltre il perimetro tecnico tradizionale.

L’iniziativa nasce con l’intento di rafforzare il ruolo dell’ateneo come interlocutore qualificato della Pubblica Amministrazione, non solo sul piano della consulenza tecnica ma anche su quello della formazione e dell’orientamento professionale. Una scelta che punta a colmare una distanza storica tra mondo accademico tecnico-scientifico e processi decisionali pubblici.

Secondo quanto annunciato, la Summer School si svolgerà nell’arco di una settimana, dal lunedì al venerdì, e sarà articolata in quattro moduli tematici. Il primo riguarderà le grandi politiche europee e comunitarie, con un focus sulle dinamiche istituzionali sovranazionali. Seguiranno approfondimenti sugli assetti legislativi della Pubblica Amministrazione, sui campi applicativi della tecnica nella PA e infine un modulo dedicato alla digitalizzazione e alle più recenti evoluzioni legate all’intelligenza artificiale.

Il programma potrà essere arricchito da due masterclass con figure di rilievo italiane ed europee, pensate per offrire agli studenti un confronto diretto con esperienze istituzionali e amministrative di alto livello.

L’idea di fondo è formare professionisti capaci non soltanto di sviluppare soluzioni tecnologiche, ma anche di partecipare ai tavoli in cui si definiscono le politiche pubbliche, portando una solida cultura tecnico-scientifica nei processi decisionali. Un cambio di prospettiva che mira a integrare competenze ingegneristiche e conoscenza dei meccanismi amministrativi.

In un contesto in cui la trasformazione digitale della PA e l’uso dell’intelligenza artificiale stanno ridefinendo procedure, servizi e governance, il Politecnico sceglie dunque di intervenire sul versante formativo, con un progetto che punta a creare un ponte stabile tra università e istituzioni.

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