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30 Gennaio 2026 - 17:28
A Torino nasce Seastar, il centro che studia il futuro energetico partendo dal sottosuolo (immagine di repertorio)
Taglio del nastro oggi a Torino, all’Environment Park, per il Competence Center Seastar, una nuova infrastruttura di ricerca pensata per affrontare uno dei nodi più delicati della transizione energetica: il riutilizzo intelligente del sottosuolo. Il centro nasce da un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Politecnico di Torino e l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) con l’obiettivo di aggregare competenze scientifiche e tecnologiche su temi che vanno dalla conversione dei giacimenti di idrocarburi esauriti allo stoccaggio sotterraneo dei fluidi, fino alla sicurezza della produzione e dello stoccaggio, con particolare attenzione ai contesti off-shore.
Seastar si presenta come una struttura dotata di laboratori all’avanguardia, pensati per sviluppare e testare soluzioni concrete a supporto della transizione energetica. Le linee di ricerca includono lo sviluppo di tecnologie legate a idrogeno e metano verde, il monitoraggio ambientale, lo studio di nuovi materiali, oltre ai sistemi di cattura e utilizzo del carbonio, in un’ottica che combina innovazione, sicurezza e sostenibilità.
All’inaugurazione erano presenti il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Giorgio Metta e il presidente di Environment Park Giacomo Portas, a sottolineare il carattere istituzionale e strategico del progetto.
Nel suo intervento, il ministro Gilberto Pichetto ha evidenziato il valore del centro anche come luogo di raccordo tra livelli diversi della ricerca e dell’amministrazione pubblica. «Oggi inauguriamo laboratori ai quali il Ministero ha dato un forte contributo: posso dire che rappresentano un momento di condivisione e di incontro tra i diversi livelli delle amministrazioni e della ricerca sul piano della transizione energetica», ha affermato. Pichetto ha poi sottolineato la portata prospettica dell’iniziativa: «Sono certo che le linee di attività che il Politecnico di Torino e Iit svilupperanno nei prossimi anni potranno produrre risultati di rilevante valore per il raggiungimento degli obiettivi strategici del Ministero nel settore energetico».
Per il Politecnico di Torino, l’apertura di Seastar rappresenta un punto di arrivo e allo stesso tempo un nuovo inizio. «Con l’inaugurazione del Competence Center Seastar si apre una nuova fase per un progetto che ha raggiunto oggi una piena maturità scientifica e infrastrutturale», ha dichiarato il rettore Stefano Corgnati. «Il Centro con il suo continuo sviluppo offre un contributo concreto alla sostenibilità e alla sicurezza energetica del Paese. Il Politecnico di Torino opera mettendo a disposizione competenze, infrastrutture e capitale umano altamente qualificato».
Il cuore del progetto sta nella volontà di trasformare ciò che per decenni è stato considerato solo come eredità del passato industriale – i giacimenti di idrocarburi esauriti – in una possibile risorsa per il futuro, attraverso soluzioni tecnologiche in grado di garantire sicurezza, controllo e compatibilità ambientale. In questo senso, Seastar si colloca in un punto di equilibrio tra ricerca applicata, politiche energetiche e interesse pubblico, con l’ambizione di fornire strumenti scientifici utili alle scelte strategiche del Paese.
L’insediamento all’Environment Park rafforza inoltre il ruolo di Torino come polo nazionale della ricerca sulla transizione energetica, capace di mettere in rete università, centri di ricerca, istituzioni e industria. Un centro che guarda al sottosuolo, ma con l’obiettivo dichiarato di incidere sulle grandi sfide energetiche dei prossimi decenni, in un contesto in cui sicurezza, sostenibilità e innovazione sono sempre più intrecciate.

Il ministro Pichetto Fratin
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