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Amore malato tra i minorenni: uno su quattro colpito dal partner, controllo e violenza diventano normalità

Il rapporto di Save The Children fotografa relazioni violente, geolocalizzazioni forzate e ragazze sempre più esposte tra strada, social e vita privata

 Un adolescente su 4 subisce violenze nelle relazioni

Un adolescente su 4 subisce violenze nelle relazioni (foto di repertorio)

Un adolescente su quattro vittima di violenze fisiche nella relazione. Uno su tre controllato dal partner attraverso la geolocalizzazione. E una percentuale altissima di ragazze che vive la quotidianità tra paura e molestie. È la fotografia scattata dal rapporto “Stavo solo scherzando”, realizzato da Save The Children in collaborazione con Ipsos Doxa, che analizza la violenza nelle relazioni tra adolescenti.

Il quadro che emerge è pesante. In ambito sentimentale, un adolescente su quattro ha subito schiaffi, pugni, spinte o il lancio di oggetti da parte del partner, attuale o ex. Più di uno su tre riferisce di essere stato bersaglio di grida e insulti. Non si tratta di episodi isolati: l’indagine evidenzia come alcune dinamiche di controllo risultino ormai normalizzate. Un adolescente su tre viene geolocalizzato dal partner.

La violenza non si ferma alla sfera privata. Oltre quattro adolescenti su dieci sono stati importunati con commenti o avances sessuali indesiderate; tra le ragazze la percentuale sale al 50%. Il 28% ha visto condividere immagini intime senza consenso. Il 29% si è sentito costretto almeno una volta a compiere atti sessuali indesiderati. Il 36% ha subito insulti o prese in giro legate al genere o all’orientamento sessuale.

Le ragazze pagano il prezzo più alto. Il 66% delle adolescenti ha subito catcalling, ovvero commenti, fischi o gesti a sfondo sessuale non richiesti in strada o negli spazi pubblici. Il 70% dichiara di sentirsi in pericolo per strada, almeno in parte. Il 49% evita di prendere mezzi pubblici la sera da sola.

Il rapporto evidenzia anche il peso del contesto familiare: vivere in ambienti conflittuali o segnati dalla violenza aumenta la probabilità di riprodurre gli stessi modelli nelle relazioni. In questi casi le percentuali risultano più alte.

La ricerca di Save The Children mette in luce anche la diffusione di pratiche che possono trasformarsi in terreno fertile per abusi e mancanza di consenso. Il 28% degli intervistati ha avuto almeno una volta incontri intimi occasionali dopo aver bevuto troppo, senza ricordare bene le circostanze il giorno successivo. La percentuale sale al 31% tra i ragazzi e si attesta al 25% tra le ragazze. Il 40% ritiene diffuso tra i coetanei l’abuso di alcol per disinibirsi sessualmente, dato che arriva al 49% tra chi vive in un clima familiare negativo. Il 24% segnala l’uso di sostanze o farmaci con lo stesso scopo, il 23% la partecipazione a giochi o sfide sessuali di gruppo.

Qualche segnale di cambiamento riguarda la percezione dell’amore. Se due anni fa il 30% degli adolescenti considerava la gelosia un segno d’amore, oggi la percentuale è scesa al 23%, e al 16% tra le ragazze. Anche l’idea che condividere la password sia una prova d’amore cala dal 21% al 12%.

Migliora dunque la consapevolezza della differenza tra amore e possesso, soprattutto tra le ragazze, «ma non cambiano i comportamenti, anzi» avverte Save The Children. Una contraddizione che racconta quanto il problema non sia solo culturale, ma profondamente radicato nei modelli relazionali delle nuove generazioni.

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