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13 Febbraio 2026 - 18:32
Alto Piemonte, 5.160 assunzioni in un mese: ma oltre il 70% è a termine (foto di repertorio)
Sono 5.160 i contratti programmati a febbraio 2026 nelle province dell’Alto Piemonte – Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli – pari al 20% delle entrate complessive previste in Piemonte nello stesso periodo. È quanto emerge dal bollettino mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato dall’Unione europea. I dati sono stati elaborati dal servizio studi della Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Il dato più evidente riguarda la tipologia contrattuale. Oltre il 71% delle entrate previste sarà con contratto a termine, una percentuale che accomuna tutte e quattro le province. La stabilità occupazionale resta dunque limitata, con una prevalenza netta di rapporti di lavoro temporanei.
Altro elemento comune è il numero relativamente contenuto di imprese che dichiarano di voler assumere. La domanda di lavoro è espressa dal 15% delle imprese a Verbania e Vercelli, dal 16% a Biella e dal 18% a Novara. Una quota minoritaria del tessuto produttivo, che concentra tuttavia una parte significativa delle nuove entrate previste.
Il nodo più rilevante resta però quello del reperimento della manodopera. La difficoltà nel trovare candidati adeguati oscilla tra il 46% e il 54% delle posizioni previste, a seconda del territorio. In pratica, quasi un’assunzione su due risulta complessa da coprire.
A incidere è soprattutto la richiesta di esperienza. Le imprese cercano lavoratori con esperienza professionale specifica o almeno maturata nello stesso settore. La percentuale di domanda che richiede esperienza si attesta al 60% a Novara, al 61% a Vercelli, al 65% a Biella e al 67% nel Verbano Cusio Ossola. Si tratta di un elemento strutturale che riduce il bacino di candidati immediatamente disponibili.
Sul piano settoriale, pur con le differenti vocazioni economiche dei territori, la domanda di lavoro si concentra prevalentemente nei servizi di alloggio e ristorazione e nel commercio, comparti che continuano a rappresentare una componente significativa del mercato occupazionale dell’Alto Piemonte.
Il quadro che emerge è quello di un mercato del lavoro dinamico ma fragile. Da un lato il numero di contratti programmati è consistente e rappresenta una quota importante del totale regionale; dall’altro la prevalenza di contratti a termine e le difficoltà di reperimento indicano uno squilibrio tra domanda e offerta di competenze.
L’analisi del sistema Excelsior fotografa quindi un territorio in cui le imprese cercano personale, ma incontrano ostacoli strutturali nella selezione, soprattutto per le figure che richiedono esperienza specifica.

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