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Storie di alternanza e competenze, a Torino i video degli studenti raccontano un ponte ancora fragile tra scuola e lavoro

Al Polo del ’900 l’ottava edizione del premio camerale mette in scena progetti concreti, mentre i dati Excelsior fotografano la difficoltà delle imprese a trovare competenze pronte

Storie di alternanza e competenze

Storie di alternanza e competenze, a Torino i video degli studenti raccontano un ponte ancora fragile tra scuola e lavoro

Al Polo del ’900 di Torino vanno in scena le storie di alternanza e competenze raccontate da studenti e studentesse attraverso il linguaggio del video. È qui che si è svolta l’ottava edizione del Premio Storie di alternanza e competenze, iniziativa che valorizza i video-racconti realizzati dagli Istituti secondari di secondo grado e dagli Its Academy torinesi, chiamati a documentare esperienze concrete di scuola-lavoro, tirocinio curriculare e apprendistato.

I temi affrontati nei progetti presentati restituiscono un quadro tutt’altro che astratto. C’è chi ha lavorato sul miglioramento della comunicazione interna aziendale, ipotizzando l’introduzione di un podcast come strumento di condivisione; chi ha affrontato il nodo dell’accessibilità culturale, rendendo i testi museali comprensibili anche ad adolescenti con bisogni comunicativi complessi; chi ha sperimentato forme di cosmetica sostenibile, partendo dagli scarti della frutta. Idee diverse, ma accomunate da un approccio progettuale che mette insieme competenze tecniche, creatività e attenzione alle ricadute sociali e ambientali.

I video non sono esercizi scolastici fini a sé stessi. Raccontano esperienze vissute, sviluppate attraverso project work inseriti nei percorsi di certificazione delle competenze del Sistema camerale, svolti durante l’anno scolastico 2024-2025. Un dato che assume un peso particolare se letto alla luce del contesto economico e occupazionale.

Ogni mese, infatti, le Camere di commercio italiane rilevano attraverso l’indagine Excelsior i fabbisogni di assunzione delle imprese. I numeri restituiscono un quadro critico: a gennaio 2026, in Piemonte, le aziende dichiarano difficoltà nel reperire profili adeguati nel 46,9% dei casi. Quasi una posizione su due resta scoperta perché mancano competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.

È in questo spazio, tra domanda e offerta che faticano a incontrarsi, che si colloca il senso del premio. L’alternanza e i percorsi professionalizzanti diventano strumenti per ridurre la distanza, mettendo studenti e studentesse a confronto diretto con le esigenze reali delle imprese e delle organizzazioni che li accolgono.

Il Premio Storie di alternanza e competenze è promosso da Unioncamere nazionale e gestito sul territorio dalla Camera di commercio di Torino, che ha aderito all’iniziativa fin dal 2017. In otto edizioni sono stati valutati e premiati decine di progetti, con numeri che raccontano la crescita dell’iniziativa: circa 1.250 ragazze e ragazzi coinvolti, 78 istituti partecipanti, 73 strutture ospitanti, per un valore complessivo dei premi che sfiora i 63.000 euro.

Non solo riconoscimenti locali. Sette progetti premiati a Torino hanno ottenuto visibilità e risultati anche a livello nazionale, segno di una capacità progettuale che supera i confini territoriali e dialoga con un sistema produttivo sempre più alla ricerca di competenze trasversali, flessibili e immediatamente applicabili.

Dietro i numeri e i premi resta però una questione aperta. I video raccontano esempi virtuosi, esperienze riuscite, competenze che prendono forma. Ma il dato Excelsior continua a segnalare una difficoltà strutturale. Il premio, allora, non è solo una vetrina, ma diventa anche una cartina di tornasole: mostra cosa funziona quando scuola e lavoro riescono davvero a parlarsi, e quanto ancora resti da fare perché quelle esperienze non restino eccezioni, ma diventino la norma.

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