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Inter-Juve, notte che vale tutto: scudetto in fuga o Champions a rischio

San Siro decide gli equilibri della Serie A, mentre Napoli-Roma accende la corsa al secondo posto e Bologna-Torino mette in bilico una panchina

Khephren Thuram

Khephren Thuram (pagina ufficiale IG Juventus)

C’era una volta l’ironia sottile tra gli avvocati Prisco e Agnelli, simbolo di un derby d’Italia capace di attraversare epoche e generazioni. Oggi il clima è meno elegante ma non meno acceso: Inter e Juventus tornano a incrociarsi in una sfida che promette scintille a San Siro, snodo cruciale della corsa scudetto e della rincorsa Champions.

I nerazzurri vogliono assestare un’altra spallata nella fuga tricolore, i bianconeri devono restare aggrappati al treno europeo. È la partita simbolo di un turno che ha già dimostrato di vivere sul filo dei nervi: cinque delle nove gare precedenti si sono decise nel recupero, segno di un campionato che non concede tregua.

La rivalità resta viva anche nei numeri. Due delle ultime tre sfide hanno regalato punteggi d’altri tempi: il 4-4 dell’ottobre 2024, con la rimonta juventina da 4-2 grazie alla doppietta di Yildiz e ai due rigori di Zielinski, e il 4-3 dell’andata, deciso nel recupero dal giovane Adzic dopo un’altalena di emozioni. Riflettori puntati sul derby in famiglia tra i fratelli Thuram, entrambi a segno a settembre, e sui duelli tra i goleador Lautaro e Yildiz, oltre a quello tra i portieri criticati Sommer e Di Gregorio. Chivu recupera Barella e Calhanoglu, mentre Spalletti può contare su Conceicao.

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Alle spalle del big match, il turno offre un intreccio di sfide decisive. Il Napoli di un sempre più irascibile Antonio Conte, terzo ma in affanno, arriva alla gara contro la Roma di Gasp con un’infermeria affollata. I partenopei sono reduci da un rigore generoso a Genova e dall’errore di Lobotka in Coppa Italia. I giallorossi cercano il salto di qualità e vogliono cancellare lo zero nella casella delle vittorie contro le big per agganciare il secondo posto.

Intrigano anche i duelli offensivi Hojlund-Malen e quello in chiave azzurra tra Vergara e Pisilli. Intanto il Como champagne di Fabregas, trascinato da una manovra ariosa e spettacolare, sogna la Champions e affronta una Fiorentina che fatica a risalire dalla zona salvezza. Pesa la diffida di Nico Paz in vista del recupero con il Milan, mentre i viola si aggrappano agli inserimenti di Harrison e Solomon.

La Lazio, rivitalizzata da Sarri dopo la semifinale di Coppa Italia, può dimezzare il divario con l’Atalanta, ma l’ambiente resta teso: 40 mila firme sono state raccolte contro il patron Lotito. I biancocelesti devono rinunciare a Pedro e Romagnoli, mentre l’Atalanta, priva di De Ketelaere, ha cambiato passo con Palladino, conquistando 13 punti nelle ultime cinque gare con un solo gol subito.

È un momento delicato anche per il Bologna: Italiano viene da quattro sconfitte consecutive e dall’eliminazione in Coppa Italia. Senza un risultato positivo contro il Torino, difficilmente salverà la panchina. I granata si affidano alla coppia Simeone-Adams per approfittare della crisi emiliana.

A centroclassifica si incrociano Udinese e Sassuolo: i friulani lanciano dall’inizio Zaniolo, mentre i neroverdi cercano di riprendersi dopo la valanga di gol subita dall’Inter. Una vittoria consentirebbe agli emiliani di agganciare proprio l’Udinese.

In coda, la lotta salvezza entra nel vivo. Cremonese e Genoa sono appaiate, ma i liguri sono in crescita nonostante l’amarezza per due rigori nel recupero che hanno deciso le ultime sconfitte. I lombardi, invece, attraversano un calo progressivo. Il Parma, che ha prolungato il contratto con Pellegrino, e il Cagliari, che si gode i talenti Palestra e Kilicsoy, ospitano rispettivamente Verona e Lecce: gli scaligeri hanno appena licenziato Zanetti, mentre la squadra di Di Francesco ha ritrovato ossigeno con la vittoria allo scadere contro l’Udinese.

Un turno carico di tensione, con Inter-Juve al centro di tutto: storia, rivalità e classifica si intrecciano ancora una volta, in una Serie A che continua a vivere di emozioni fino all’ultimo secondo.

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