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Il Gabibbo aggredito a Milano: spinto a terra durante un servizio, è la prima volta in 36 anni (VIDEO)

La mascotte di Striscia malmenata in strada mentre denunciava chi salta i tornelli: Mediaset parla di episodio senza precedenti

Gabibbo aggredito a Milano

Gabibbo aggredito a Milano

Prima le storiche battaglie contro i furbetti dei parcheggi per disabili, poi il servizio contro chi viaggia in metropolitana senza pagare il biglietto. È proprio durante quest’ultima “missione” che il Gabibbo, storico inviato di Striscia La Notizia, è stato aggredito in strada a Milano. Un episodio senza precedenti, trasmesso nella serata di giovedì 12 febbraio su Canale 5, dopo essere stato anticipato dai canali social del tg satirico.

Lo storico pupazzo rosso, a cui per l’occasione aveva prestato la voce il cantante Al Bano, si trovava fuori da una fermata cittadina della metropolitana per documentare il fenomeno di chi salta i tornelli e non paga il biglietto. Qui ha incrociato un ragazzo e gli ha chiesto se fosse in possesso del titolo di viaggio.

“Devo andare a scuola” è stata la risposta del giovane. Subito dopo, infastidito dall’insistenza, il ragazzo ha reagito spintonando il Gabibbo, colpendolo fino a farlo cadere a terra. Non solo: come mostrano le immagini riprese dalle telecamere del programma, il passante gli ha anche sottratto il microfono.

Un’aggressione che segna un momento storico per il personaggio simbolo del programma ideato da Antonio Ricci. Dal primo ottobre 1990, data di nascita del Gabibbo, non era mai accaduto che qualcuno alzasse le mani contro di lui.

Dura la condanna arrivata dalla redazione di Striscia La Notizia: «È la prima volta da quando il Gabibbo è nato (1° ottobre 1990) che qualcuno alza le mani sul pupazzo più amato della televisione italiana, beniamino di bambini di tante generazioni e promotore, a Striscia la notizia, di importanti battaglie civili».

Le immagini dell’aggressione, mandate in onda nel corso della puntata del 12 febbraio, mostrano la scena avvenuta in strada a Milano, trasformando quello che doveva essere un servizio di denuncia in un episodio destinato a far discutere.

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