A San Mauro Torinese il Consiglio comunale seniores si rinnova. Esiste da anni, ha uno statuto proprio ed è stato guidato fino a ora da Anna Mazzucco. Ma l’11 febbraio scorso, la Giunta comunale ha formalizzato un passaggio importante: la presa d’atto della nuova composizione dell’organismo, segnando di fatto un rilancio della sua attività per il 2026.
Il Consiglio seniores è un organismo consultivo e propositivo, previsto da uno statuto approvato già nel 1998 e modificato nel 2004 e nel 2015, che riunisce le realtà associative impegnate nel settore della Terza Età.
Il suo ruolo è chiaro: esprimere pareri, formulare proposte e portare all’attenzione del Consiglio comunale e della Giunta le esigenze delle persone anziane. Non ha potere deliberativo, ma rappresenta uno spazio di confronto istituzionale tra amministrazione e associazionismo.
Con il documento approvato a febbraio, la Giunta ha preso atto della riconferma delle associazioni già presenti, tutte in regola con il requisito statutario della partecipazione ad almeno il 50% delle riunioni nel triennio precedente. Fanno parte del Consiglio Seniores: A.N.A. – Associazione Nazionale Alpini, Centro Sociale Boccardo, Croce Verde, Mariuccia Allovio, S.E.A. – Servizio Emergenza Anziani, SPI-CGIL e Università della Terza Età.
L’organismo rimane aperto a eventuali nuove adesioni: altre associazioni attive sul territorio nel settore anziani potranno chiedere di entrare a farne parte.
Il rilancio del Consiglio seniores arriva in una fase in cui l’amministrazione comunale sta cercando di rafforzare le politiche rivolte agli over 65. Negli ultimi mesi, è stata avviata l’iniziativa “Portami a ballare”, che ha coinvolto decine di cittadini in appuntamenti settimanali dedicati alla socialità e al contrasto della solitudine, progetto che ha ricevuto apprezzamenti anche da esponenti dell’opposizione.
In questo contesto, il Consiglio Seniores può diventare uno strumento strategico: un luogo dove raccogliere segnalazioni, idee e criticità legate ai servizi, alla mobilità, alla sicurezza e alla qualità della vita delle persone anziane. Un ambito tutt’altro che marginale, considerando l’evoluzione demografica e il peso crescente della popolazione senior nella struttura sociale cittadina.
Dopo anni di attività spesso rimaste sullo sfondo, il 2026 potrebbe essere l’anno del vero rilancio. Con una città che invecchia e una domanda crescente di servizi, ascolto e partecipazione, il Consiglio seniores è chiamato a dimostrare di poter essere non solo una formalità statutaria, ma un attore reale nel dibattito pubblico sanmaurese. Anche se – è evidente – una città è chiamata non solo a puntare sulla Terza Età per motivi demografici, ma anche su giovani, famiglie e adolescenti. Un punto su cui la città ha dichiarato di voler agire, ma su cui non si è mai fatto veramente abbastanza negli ultimi anni.
