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Marciapiedi, parcheggi e suolo pubblico: a Germagnano spuntano dubbi su concessioni, atti e lavori lungo via Celso Miglietti

La questione dei marciapiedi di via Celso Miglietti finisce sulla scrivania del prefetto

Marciapiedi, parcheggi e suolo pubblico: a Germagnano spuntano dubbi su concessioni, atti e lavori lungo via Celso Miglietti

Questa volta non è solo una questione di marciapiedi occupati o di parcheggi selvaggi. A Germagnano, il caso di via Celso Miglietti si allarga e diventa una questione di atti amministrativi, concessioni edilizie e uso del suolo pubblico, con un nuovo documento che finisce sul tavolo della sindaca e apre interrogativi ben più profondi.

A firmarlo sono ancora una volta i consiglieri comunali Francesco Airola, Mario Rossatto e Bruno Togliatto, che il 9 febbraio 2026 hanno presentato una nuova istanza–interrogazione indirizzata alla sindaca Mirella Mantini, con copia all’ufficio tecnico comunale, al segretario generale Pietrantonio Di Monte e al prefetto di Torino. Un atto che, nei fatti, chiede all’amministrazione di fare chiarezza su chi ha costruito cosa, su quali terreni e con quali titoli, lungo una delle arterie più delicate del paese.

L’oggetto è esplicito: “Riferimento dei marciapiedi di via Celso Miglietti su SP2”. Ma il contenuto va molto oltre il semplice stato della viabilità. I consiglieri richiamano innanzitutto un precedente: un suggerimento arrivato dall’assessore Emilio Bianco, che avrebbe indicato di rivolgersi al Comune per ottenere risposte «in quanto riguarda la realizzazione con costi a carico del Comune», non ritenendo invece competenza pubblica «le realizzazioni con costi a carico dei complessi condominiali o parcheggi realizzati su proprietà private».

Proprio su questo punto si innesta la contestazione. Secondo quanto scritto nell’istanza, lungo la SP2, sul tratto di via Celso Miglietti, esistono fabbricati condominiali che si estendono «fino alla SP2» e insistono su numerazioni precise: 33A, 33B, 33C, 33D e 35A e 35B. Fabbricati che, come ricordano i consiglieri, sono «siti su utilizzo demanio pubblico». Un passaggio tutt’altro che secondario.

Il documento ricostruisce poi una fase successiva, legata ai lavori di ribassamento del manto stradale di via Celso Miglietti, eseguiti in occasione della realizzazione della città metropolitana. In quell’intervento, spiegano Airola, Rossatto e Togliatto, «i rispettivi complessi condominiali rivendicano di avere ora creato nuovi marciapiedi e parcheggi ad utilizzo dei loro abitanti e negozi commerciali». Un’affermazione che solleva un nodo cruciale: a che titolo.

Per questo i consiglieri scrivono di aver «preso visione delle rispettive concessioni rilasciate dal Comune di Germagnano per la costruzione dei due fabbricati condominiali», ma aggiungono subito un elemento che pesa come un macigno: sarebbe stato «accertato che non vi sono cessioni da parte delle proprietà in favore del Comune». In altre parole, nessun atto chiaro che trasferisca formalmente l’uso o la proprietà di quelle porzioni di suolo.

Da qui la richiesta di chiarimenti. Nella parte centrale dell’istanza, i firmatari mettono in fila una serie di domande precise. Chiedono «per quanto esposto, di sapere quanto segue»: se il Comune, per il rifacimento dei marciapiedi su ambo i lati di via Celso Miglietti, abbia «chiesto alle rispettive proprietà condominiali la concessione per l’utilizzo pubblico dei medesimi parcheggi». E ancora, se in caso di risposta affermativa, sia possibile ottenere «copia del verbale dell’assemblea condominiale con la quale concede al Comune l’utilizzo di quelle parti di proprietà ad uso pubblico».

Non solo. I consiglieri chiedono anche «copia della convenzione stipulata tra le proprietà condominiali e il Comune di Germagnano». Un passaggio che lascia intendere come, ad oggi, questa documentazione non sia stata messa a disposizione o non risulti evidente agli atti politici.

Il documento si chiude con un’ulteriore richiesta: un incontro presso l’Ufficio Tecnico del Comune, «nei tempi previsti dalla legge», per «prendere visione della contabilità dei lavori ad oggi eseguiti». Un modo per verificare se e come siano stati spesi fondi pubblici su aree che potrebbero non essere pienamente nella disponibilità dell’ente.

Sullo sfondo resta una questione che va ben oltre via Celso Miglietti: il rapporto tra interessi pubblici e privati, tra scelte urbanistiche e conseguenze concrete sulla sicurezza dei cittadini. Perché se i marciapiedi mancano o vengono occupati, se i parcheggi spuntano dove non dovrebbero, il problema non è solo di traffico, ma di governo del territorio.

Ora la palla passa all’amministrazione. Le domande sono scritte, le firme ci sono. E questa volta, più che una protesta, è un atto che chiede risposte puntuali, documenti alla mano. In un paese piccolo, dove ogni metro di strada conta, anche le carte possono diventare un terreno scivoloso.

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