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09 Febbraio 2026 - 19:40
San Valentino all'insegna del maltempo
La settimana si apre all’insegna di un meteo instabile e perturbato, con piogge diffuse su gran parte del Paese e uno sguardo già puntato su San Valentino, quando le temperature potrebbero subire un brusco calo. A confermarlo è Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, secondo cui la nuova fase atmosferica non risparmierà nessuna regione, portando precipitazioni anche intense e un clima che avrà ben poco di invernale solo in apparenza.
L’Italia sarà attraversata da una circolazione di stampo atlantico, con cieli spesso coperti e piogge che interesseranno l’intero territorio nazionale, seppur con tempistiche differenti. Le pianure dovranno fare i conti con precipitazioni persistenti, mentre sulle Alpi, in particolare sui settori di confine, sono attese nevicate abbondanti e continue. Lo sbarramento orografico favorirà accumuli importanti sopra i 1000-1200 metri, con fiocchi che cadranno copiosi grazie all’umidità scaricata dalle correnti oceaniche contro i rilievi.
A partire da giovedì 12 febbraio, l’assetto barico inizierà lentamente a modificarsi. Il flusso perturbato tenderà a disporsi più da Nord-Ovest, determinando una diversa distribuzione dei fenomeni. Al Nord potrebbero affacciarsi timide schiarite, mentre il Centro-Sud resterà sotto la pioggia, con rovesci insistenti e locali temporali, soprattutto lungo il versante tirrenico. Ma è il weekend del 14-15 febbraio a concentrare l’attenzione degli esperti.
Proprio in coincidenza con San Valentino, i modelli iniziano a intravedere un possibile cambio di scenario. «Se questa manovra venisse confermata – afferma Brescia – assisteremmo a un crollo termico verticale, con il freddo che tornerebbe prepotentemente su tutta l’Italia, ma è ancora molto presto». L’ipotesi è quella di una discesa di aria artica dal Nord Europa, pronta a sostituire le correnti oceaniche e a riportare condizioni pienamente invernali.
Nel dettaglio, secondo le previsioni diffuse: lunedì 9 febbraio sarà caratterizzato da cielo coperto con piovaschi al Nord, piogge sparse al Centro e instabilità diffusa al Sud. Martedì 10 vedrà condizioni variabili al Nord, con alternanza di piovaschi e schiarite, mentre al Centro il cielo resterà molto nuvoloso e al Sud non mancheranno rovesci sul basso Tirreno. Mercoledì 11 sarà ancora segnato dal maltempo, soprattutto al Nord-Est e al Centro, con piogge e rovesci diffusi, mentre al Sud sono attesi fenomeni abbondanti. La tendenza resta quella di una persistente instabilità, in particolare sulle regioni centro-meridionali.
Uno sguardo più approfondito riguarda il Nord-Ovest e in particolare il Piemonte e la Valle d’Aosta. Qui, secondo le analisi di Andrea Vuolo, è in arrivo una fase molto dinamica. Dopo settimane dominate da umide correnti sud-occidentali, che hanno portato precipitazioni frequenti soprattutto tra Torinese e Cuneese, il flusso in quota ruoterà definitivamente da Ovest-Nordovest, ponendo fine a una lunga fase perturbata che ha già favorito accumuli nevosi come non si vedevano da cinque anni in questo periodo dell’inverno meteorologico.
Nei prossimi giorni, un vero e proprio treno di perturbazioni atlantiche colpirà le aree tra la Valle d’Aosta centro-occidentale e i crinali alpini del Piemonte occidentale e settentrionale, con precipitazioni intense e localmente abbondanti. Sulle zone del Monte Bianco e del Gran San Bernardo gli accumuli complessivi di neve fresca potrebbero avvicinarsi ai 150-180 centimetri entro il weekend, con neve possibile anche ad Aosta città nella fase iniziale.
Sul Piemonte, le alte valli dal Monviso all’Ossola, passando per Pinerolese, Val di Susa, Valli di Lanzo, Gran Paradiso, Sesia e Formazza, riceveranno gli apporti più consistenti. In quota, sopra i 2000-2500 metri, non sono esclusi nuovi accumuli fino a 50 centimetri o oltre, mentre nei fondovalle i fenomeni risulteranno più intermittenti, concentrati soprattutto tra il 10 e l’11 febbraio.
Tra la serata di martedì e la mattinata di mercoledì è attesa la prima perturbazione da Ovest-Nordovest, con precipitazioni in intensificazione all’interno delle valli alpine e temporanea estensione anche alle aree pedemontane dal Torinese al VCO, con neve sopra gli 800-1100 metri e possibili fiocchi notturni a quote inferiori nelle valli interne tra Canavese e Ossola. Successivamente, tra giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, altri impulsi da Nord-Ovest interesseranno soprattutto i crinali di confine e la Valle d’Aosta, accompagnati da venti di foehn e da una fase molto mite in pianura, con temperature massime fino a 15-17°C e zero termico vicino ai 3000 metri sul basso Piemonte.
Questo anticipo di primavera sarà però probabilmente solo una parentesi. Dal weekend, infatti, è atteso un nuovo calo delle temperature legato all’arrivo di aria più fredda di matrice polare-marittima, che potrebbe riportare condizioni decisamente più rigide proprio nel giorno degli innamorati.
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