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Ecco che tempo fa per San Valentino: dopo settimane di pioggia spunta l’ipotesi inverno vero

Un febbraio dominato dal maltempo potrebbe cambiare volto proprio a metà mese, con un possibile crollo termico e il ritorno della neve fino in pianura

Foto da pagina FB Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte

Foto da pagina FB Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte

L’inizio di febbraio si sta rivelando decisamente anomalo dal punto di vista meteorologico, con un surplus di precipitazioni che sta interessando l’intero Paese senza soluzione di continuità. A confermarlo è Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, che descrive un periodo capace di sorprendere anche gli addetti ai lavori per la persistenza e l’intensità delle piogge. Da settimane l’Italia è esposta a un flusso atlantico costante che punta verso l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo, alimentando una sequenza di perturbazioni che non concede pause.

Il nostro Paese si trova di fatto sulla cosiddetta “linea di tiro” delle correnti oceaniche, che scaricano umidità e precipitazioni da Nord a Sud. Le piogge sono risultate abbondanti in pianura, mentre sulle Alpi si sono registrate nevicate generose, segnando una rottura netta rispetto alle lunghe fasi anticicloniche che hanno caratterizzato molti inverni recenti. Non si tratta di episodi isolati, ma di un vero e proprio accanimento perturbato che ha reso il maltempo il protagonista assoluto di questo avvio di mese.

Il terreno, ormai saturo, continua comunque ad assorbire questo surplus idrico che va a rimpinguare falde acquifere e bacini, creando una riserva preziosa in vista dei mesi più caldi. Un aspetto che, pur nel disagio quotidiano, rappresenta un elemento positivo sul piano delle risorse idriche, dopo periodi segnati da siccità e carenze strutturali.

Le prospettive per i prossimi giorni non lasciano intravedere miglioramenti significativi. Fino almeno alla seconda metà della prossima settimana, il maltempo continuerà a interessare gran parte della Penisola, con nuovi impulsi instabili pronti ad attraversarla. Le temperature, in questa fase, resteranno su valori relativamente miti per il periodo, una diretta conseguenza delle correnti oceaniche che manterranno lo zero termico a quote medio-alte, favorendo piogge persistenti anche a bassa quota.

È però guardando più avanti nel calendario che i modelli matematici iniziano a suggerire uno scenario diverso. Proprio in coincidenza con la festa di San Valentino, si profila una possibile svolta nella circolazione atmosferica. Superata la metà del mese, il flusso atlantico potrebbe infatti alzarsi di latitudine, aprendo la strada a un cambiamento radicale delle condizioni meteo.

Se questa tendenza dovesse essere confermata, l’Italia potrebbe assistere a un tracollo termico verticale, con un brusco calo delle temperature e la trasformazione della pioggia in neve fino a quote molto basse. Uno scenario che restituirebbe all’inverno un volto più crudo e deciso, interessando non solo l’Europa ma anche parte della Penisola, dopo settimane dominate da piogge incessanti e clima relativamente mite.

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