AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
09 Febbraio 2026 - 13:32
Ambulanza bloccata dal parcheggio selvaggio, Tavagnasco dice basta e stringe i controlli (immagine di repertorio)
Un’ambulanza costretta a fermarsi perché lo spazio di manovra era occupato da un’auto parcheggiata irregolarmente. È successo a Tavagnasco, in piazza Burnel, e quell’immagine ha trasformato un’abitudine tollerata in un problema di sicurezza pubblica. Dopo l’ennesimo episodio, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire con una stretta: più controlli, spazi protetti per le svolte e un richiamo diretto alla responsabilità dei cittadini.
Il fatto che ha fatto scattare l’allarme risale alla sera di lunedì 2 febbraio, quando un mezzo di soccorso è rimasto bloccato da un’auto lasciata fuori dagli stalli. Non un caso isolato, sottolinea il Comune, che parla apertamente di uno “spazio di manovra utilizzato come parcheggio notturno da molto tempo”. Una criticità che, oltre a ostacolare i soccorsi, crea disagi quotidiani: residenti che non riescono a entrare o uscire dai propri cortili e vetture lasciate addirittura “con il muso completamente all’interno della nicchia della biblioteca all’aperto”.
La risposta dell’amministrazione è stata immediata. Una porzione della piazzetta è stata transennata per consentire a qualsiasi mezzo di svoltare agevolmente tra via Cavour e via Aosta, ripristinando le traiettorie corrette e mettendo in sicurezza uno snodo delicato. Non è il primo intervento in zona: già in precedenza erano stati posizionati panettoni in cemento per facilitare le manovre dei residenti e limitare la sosta impropria.
Accanto alle barriere fisiche, arriva ora anche una chiamata diretta alla collaborazione dei cittadini. Chi dovesse notare auto parcheggiate lungo le transenne di piazza Burnel potrà inviare una fotografia con targa all’indirizzo del Comune; dalle segnalazioni potranno scattare sanzioni a posteriori. Un messaggio chiaro: certe infrazioni non sono furbizie innocue, ma ostacoli che possono rallentare o impedire l’arrivo dei mezzi di emergenza.
Il Comune respinge anche l’alibi della carenza di spazi. Tavagnasco, viene ricordato, è “uno dei paesi con il più alto numero di parcheggi per abitante” in rapporto alle sue dimensioni. Da qui l’appello: chi dispone di un posto privato lo utilizzi; chi non ce l’ha rispetti la segnaletica e parcheggi esclusivamente negli spazi pubblici consentiti. Una regola semplice, ma decisiva per la convivenza e la sicurezza collettiva.
Lo sguardo va infine al decoro urbano. Le transenne, chiarisce l’amministrazione, sono una soluzione temporanea: da maggio verranno sostituite da fioriere, più stabili e gradevoli, capaci di dissuadere la sosta selvaggia senza snaturare la piazza. Un segnale che affianca alla fermezza anche l’attenzione per gli spazi condivisi.
La battaglia contro il parcheggio selvaggio non è una crociata punitiva, ma un banco di prova di civiltà. Tavagnasco ha scelto interventi concreti e il coinvolgimento diretto della comunità. Funzionerà se ognuno farà la sua parte, lasciando liberi gli spazi di manovra e garantendo il passaggio ai soccorsi. Perché in gioco non c’è solo una multa, ma il tempo – prezioso – di un’ambulanza.

Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.