AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
05 Febbraio 2026 - 19:46
Piano Alfa, 17 milioni per sostenere l’occupazione femminile in Piemonte (foto di repertorio)
Un intervento strutturato, con risorse concrete, per affrontare uno dei nodi più critici del mercato del lavoro: la difficoltà delle donne a conciliare occupazione, famiglia e cura. La Regione Piemonte mette sul tavolo 17 milioni di euro per sostenere il lavoro femminile, attraverso il Piano Alfa, presentato a Verbania dalla vicepresidente e assessora regionale al Lavoro, Elena Chiorino, nella sede dell’Unione Industriale.
L’obiettivo dichiarato è rimuovere ostacoli che, ancora oggi, costringono molte donne a scegliere tra carriera e vita privata. «Con il Piano Alfa la Regione compie una scelta politica chiara», spiega Chiorino, «mettiamo in campo risorse vere per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia».
Il piano si articola su due assi principali. Il primo riguarda il welfare aziendale. Sono 8 milioni di euro destinati a un bando rivolto alle imprese, pensato per attivare o rafforzare servizi come smart working, sostegno alle rette scolastiche, nidi e servizi per l’infanzia, assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti, mobilità sostenibile e sanità integrativa.
Nel Verbano Cusio Ossola, sottolinea Chiorino, «dove convivono manifattura, turismo e una rete diffusa di Pmi, il welfare aziendale non è un lusso ma una leva strategica di competitività, attrattività e sviluppo». Le misure puntano a rendere le aziende più moderne e capaci di trattenere competenze, rafforzando al tempo stesso la responsabilità sociale d’impresa.
Il secondo pilastro del Piano Alfa riguarda direttamente le donne. Sono previsti voucher di conciliazione finanziati con 8,5 milioni di euro, destinati sia a donne occupate sia a donne disoccupate. Il contributo può arrivare fino a 6.000 euro per beneficiaria e serve a coprire servizi di cura, educazione e assistenza.
La Regione punta su una gestione snella: niente anticipo di spesa, procedure semplificate e riduzione della burocrazia. Un modello pensato per essere accessibile e immediato, soprattutto per chi si trova in una fase di fragilità lavorativa.
Il messaggio politico è netto. «Alle donne non offriamo scorciatoie, ma condizioni reali per restare o rientrare nel lavoro, crescere professionalmente e costruire una famiglia», conclude Chiorino. Un’impostazione che lega il tema dell’occupazione femminile non a misure temporanee, ma a un investimento strutturale sul sistema economico e sociale regionale.

Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.