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Donne, potere e guerra: a Ivrea il libro che smonta il mito dell’empatia femminile

Alla libreria Azami Diego Siragusa presenta Donne che amano la guerra in dialogo con Alessandra Ciattini: un incontro per mettere sotto accusa il volto “progressista” del potere occidentale

Donne, potere e guerra: a Ivrea il libro che smonta il mito dell’empatia femminile

Diego Siragusa

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Un’altra collaborazione che intreccia cultura critica e territorio prende forma a Ivrea, grazie a Nuovi Equilibri Sociali e alla libreria indipendente Azami, che venerdì 6 febbraio, alle 18.30, apriranno le porte a un incontro destinato a far discutere, riflettere e – probabilmente – anche a disturbare qualche certezza ben consolidata.

Ospite della serata sarà Diego Siragusa, scrittore e saggista, che presenterà il suo ultimo libro “Donne che amano la guerra” (Arianna Editrice), un testo che va dritto al cuore di uno dei miti più ripetuti del nostro tempo: l’idea che una maggiore presenza femminile ai vertici del potere significhi automaticamente più empatia, più giustizia, più pace. Una narrazione rassicurante, elegante, politicamente spendibile. E, secondo Siragusa, profondamente falsa.

donne

Nel suo lavoro, l’autore smonta pezzo dopo pezzo questa retorica mostrando come molte delle donne che oggi occupano posizioni chiave nei vertici politici e militari dell’Occidente non rappresentino affatto una rottura con il passato, ma siano il risultato di una selezione ideologica precisa: figure perfettamente integrate in un sistema neoliberale, coloniale e bellico, tecnocratiche e fedeli alla macchina del potere globale. Dalla caduta del Muro di Berlino a oggi, queste nuove leader – le “regine della guerra” – hanno contribuito a normalizzare una leadership femminile pienamente compatibile con l’imperialismo occidentale. Non un’alternativa, ma un ingranaggio raffinato dello stesso meccanismo.

Con esempi concreti, che vanno da Ursula von der Leyen a Kamala Harris, Siragusa mostra come le cosiddette quote rosa, lungi dall’essere uno strumento di emancipazione reale, finiscano spesso per rafforzare lo status quo, trasformando la donna da simbolo di pace a soggetto attivo – e consapevole – delle dinamiche di guerra e dominio.

A dialogare con lo scrittore sarà la professoressa Alessandra Ciattini, docente di Antropologia culturale all’Università di Roma, chiamata ad arricchire il confronto con uno sguardo critico capace di andare oltre la superficie delle narrazioni dominanti. Un dialogo che promette di affrontare senza sconti le responsabilità dei potenti della terra, uomini o donne che siano, nei grandi eventi catastrofici che segnano lo scenario internazionale contemporaneo.

Nel corso dell’incontro verranno toccati anche alcuni dei nodi più controversi dell’attualità globale. Siragusa, forte della documentazione raccolta nelle sue ricerche, mette in discussione quello che definisce il “giardino ordinato d’Occidente”, facendo emergere verità scomode: dalla narrazione del 7 ottobre a Gaza fino al colpo di Stato di Maidan a Kiev, passando per le contraddizioni profonde di un sistema che si proclama portatore di valori universali mentre alimenta conflitti e devastazioni.

Un incontro che si preannuncia tutt’altro che neutro, pensato per chi non si accontenta delle risposte facili e delle formule preconfezionate. Un’occasione per interrogarsi sul potere, sulle sue maschere e sulle sue nuove forme, anche quando si presentano con un volto apparentemente progressista.

L’appuntamento è per venerdì 6 febbraio alle ore 18.30, presso la libreria indipendente Azami, in via Quattro Martiri 1 a Ivrea.
L’ingresso è libero e gradito, fino a esaurimento posti.

Insomma, una serata per chi crede che la cultura serva ancora a disturbare le coscienze, non a metterle a dormire.

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