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Muore a 62 anni Giovanni Perinotti, riferimento della risicoltura piemontese

Imprenditore di Lignana e dirigente nazionale, aveva 62 anni

Muore a 62 anni Giovanni Perinotti, riferimento della risicoltura piemontese

Muore a 62 anni Giovanni Perinotti, riferimento della risicoltura piemontese

Giovanni Perinotti è morto a 62 anni dopo una lunga malattia. Se ne va una delle figure più riconosciute della risicoltura piemontese e italiana, imprenditore agricolo di Lignana, dirigente di Confagricoltura, punto di riferimento per il mondo del riso ben oltre i confini del Vercellese. Una perdita che pesa non solo sul piano umano, ma anche su quello professionale e istituzionale, in un settore che Perinotti ha attraversato e rappresentato per decenni con competenza e determinazione.

Nato nel 1964, Giovanni Perinotti aveva legato tutta la sua vita professionale all’azienda agricola di famiglia, fondata dal padre Luigi alle porte di Vercelli. Un’impresa condotta insieme alla moglie Loretta e al figlio Luigi, che oggi porta avanti quell’eredità non solo nei campi ma anche nell’impegno sindacale, ricoprendo la carica di presidente Anga Vercelli e Biella. Un passaggio di testimone che racconta bene il senso di continuità e responsabilità che ha sempre caratterizzato la famiglia Perinotti.

Anche Giovanni aveva iniziato proprio dall’organizzazione giovanile di Confagricoltura, di cui è stato presidente provinciale dal 2015 al 2021, prima di diventare presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella per due mandati consecutivi, subentrando a Paolo Carrà. Un periodo tutt’altro che semplice, segnato da mercati instabili, pressione sui prezzi e concorrenza internazionale crescente, in cui Perinotti ha saputo costruire una leadership riconosciuta, conquistando credibilità anche a livello nazionale.

Giovanni Perinotti

«In questo triste momento ci tengo a ringraziare Giovanni per il suo contributo e sostegno alla Federazione durante il suo mandato. La strada percorsa con lui è stata impegnativa, ma anche ricca di soddisfazioni. Confagricoltura, e io personalmente, ricorderemo sempre la sua straordinaria sensibilità ai problemi dei risicoltori e il suo convinto sostegno del mondo associativo», ha dichiarato Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, tracciando un ritratto che va oltre il ruolo formale.

Nel corso degli anni Perinotti ha ricoperto anche incarichi di primo piano come la presidenza del Consorzio di Difesa Vercelli Due e della Federazione Nazionale Riso di Confagricoltura, consolidando un profilo capace di tenere insieme territorio e visione nazionale. A questo si è affiancato l’impegno amministrativo: sindaco di Lignana dal 2004 al 2009, e poi consigliere comunale fino a oggi, mantenendo un contatto diretto tra imprese agricole, istituzioni locali e tavoli decisionali di settore.

Con la scomparsa di Giovanni Perinotti, la risicoltura piemontese perde una voce autorevole, abituata a confrontarsi senza retorica con le difficoltà del comparto. Resta il segno di un lavoro lungo una vita, fatto di campi, assemblee, trattative e responsabilità, che oggi pesa come un vuoto difficile da colmare.

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