Cerca

Meteo

Piemonte sepolto dalla neve: due metri sulle Alpi e treni incassati nei binari

Piemonte sommerso dalla neve: accumuli fino a due metri a Prato Nevoso, treni incanalati tra muraglie di bianco e allerta per la viabilità e per i tetti nelle valli e nelle colline

Piemonte sepolto dalla neve

Piemonte sepolto dalla neve: due metri sulle Alpi e treni incassati nei binari

La neve continua a cadere con intensità su ampie zone del Piemonte, ridisegnando il paesaggio e riportando scenari che non si vedevano da anni. La situazione più impressionante si registra a Prato Nevoso, nel Cuneese, dove nella mattinata del 3 febbraio si sono accumulati altri 40 centimetri di neve fresca, portando lo spessore complessivo al suolo a ridosso dei due metri. Una quantità che ha trasformato la località invernale in un autentico mare bianco, con alberi e strutture quasi sommersi e interventi continui di sgombero per garantire la sicurezza.

Le immagini arrivate da Limone Piemonte raccontano meglio di qualunque dato la portata dell’ondata di maltempo. Lungo la linea ferroviaria, un treno appare incanalato tra muraglie di neve che superano il metro di altezza su entrambi i lati dei binari, segno di precipitazioni abbondanti e persistenti. Una situazione che ha richiesto monitoraggi costanti e operazioni mirate per mantenere attiva la circolazione in uno dei collegamenti ferroviari più delicati dell’arco alpino.

Neve abbondante anche nel comune di Entracque, sempre nel Cuneese, dove le precipitazioni hanno interessato sia il centro abitato sia le frazioni più alte. Qui, come in altre località alpine, la priorità resta la gestione della viabilità locale e l’attenzione ai tetti, sottoposti a carichi importanti dopo giorni consecutivi di nevicate.

La coltre bianca non si ferma alle grandi stazioni sciistiche. Da Limonetto, frazione di Limone Piemonte, nella serata del 3 febbraio arrivano nuove conferme di un accumulo che ha raggiunto i due metri al suolo, con strade trasformate in corridoi scavati nella neve e paesaggi che ricordano gli inverni più rigidi del passato. Un contesto affascinante, ma che richiede prudenza negli spostamenti e una macchina organizzativa costante per evitare disagi.

Il maltempo ha spinto i fiocchi anche più in basso. Nella giornata del 4 febbraio, neve moderata a Casasco, in provincia di Alessandria, a circa 400 metri di quota. Un dato significativo che testimonia come l’aria fredda abbia interessato non solo le Alpi, ma anche le zone collinari e preappenniniche, dove la neve è meno frequente e può creare criticità improvvise, soprattutto per la viabilità.

L’ondata in corso sta riportando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e del coordinamento tra Comuni, Province e servizi di emergenza. Se da un lato la neve rappresenta una risorsa preziosa per il turismo invernale e per le riserve idriche, dall’altro impone una gestione attenta, soprattutto in presenza di accumuli così rilevanti e diffusi.

Il Piemonte, ancora una volta, si ritrova al centro di un inverno vero, fatto di silenzi ovattati, paesaggi spettacolari e inevitabili difficoltà. Un equilibrio delicato tra fascino e prudenza, che accompagnerà ancora per giorni la vita delle valli e delle aree collinari.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori