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04 Febbraio 2026 - 09:30
Piemonte tra piogge, neve e brevi tregue: l’inverno non molla e prepara un nuovo peggioramento
Il Piemonte resta sotto l’influenza di una fase meteorologica marcatamente instabile, con un’alternanza di brevi tregue e nuovi peggioramenti che continuerà a caratterizzare i prossimi giorni. Dopo la veloce perturbazione che nelle ultime ore ha riportato la neve fino in pianura in alcune zone della regione, in particolare sul Cuneese e sulle alte Langhe, la situazione ha mostrato solo un miglioramento temporaneo. Le schiarite osservate nel pomeriggio di ieri non rappresentano infatti un cambio di scenario, ma una pausa all’interno di una circolazione più ampia e complessa che continua a interessare il Nord-Ovest.
Alla base di questo quadro c’è la persistenza di una circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale, che mantiene attivo un flusso umido e instabile verso il Piemonte. A questo si aggiunge la risalita verso nord di un minimo secondario in formazione tra la Sardegna e il Tirreno, destinato a influenzare direttamente il tempo della giornata di mercoledì. Il risultato sarà un nuovo aumento della nuvolosità già dalle prime ore del mattino, con cieli prevalentemente coperti su gran parte del territorio regionale.
Le precipitazioni torneranno a farsi diffuse e localmente moderate, in particolare sulle pianure centro-orientali e settentrionali, dove tra la mattina e le prime ore del pomeriggio sono attesi rovesci più continui. La pioggia non risparmierà però il resto del Piemonte: fenomeni intermittenti potranno estendersi anche ad altre aree, coinvolgendo in modo più diretto i settori pedemontani nord-occidentali, dove l’orografia favorisce la formazione di precipitazioni anche in presenza di impulsi deboli.
Sul fronte delle nevicate, la quota neve si manterrà mediamente compresa tra gli 800 e i 1.000 metri sulle Alpi, ma con importanti variazioni locali. Sul Cuneese, sulle alte Langhe e sull’Appennino alessandrino, complice l’ingresso di aria più fredda nei bassi strati e la persistenza di precipitazioni, i fiocchi potranno spingersi fino a 400-600 metri, interessando anche aree collinari. Non si escludono episodi di neve mista a pioggia o brevi imbiancate temporanee nei settori più esposti, soprattutto nelle fasi di maggiore intensità dei fenomeni.
Questo nuovo peggioramento avrà però una durata limitata. Nel corso del pomeriggio-sera di mercoledì è attesa una graduale attenuazione delle precipitazioni, a partire dai settori occidentali, con l’apertura di schiarite via via più ampie. Il miglioramento sarà più evidente in serata e tenderà a consolidarsi durante la notte, lasciando spazio a una fase più stabile che si protrarrà fino al pomeriggio di giovedì.

La giornata di giovedì sarà caratterizzata da condizioni meteorologiche più favorevoli, con cieli parzialmente nuvolosi e ampie aperture soleggiate soprattutto in pianura. A beneficiare di questa pausa sarà anche l’andamento termico: le temperature massime sono previste in aumento, con valori che in pianura potranno raggiungere e localmente superare i 10 gradi, segnando un temporaneo allontanamento dal clima pienamente invernale dei giorni precedenti. Le minime resteranno invece più contenute, soprattutto nelle zone soggette a inversioni termiche.
Si tratterà tuttavia di una parentesi breve. I modelli previsionali indicano infatti l’arrivo di una nuova perturbazione veloce tra la tarda serata di giovedì e la mattinata di venerdì. Questo nuovo impulso perturbato riporterà precipitazioni diffuse, con fenomeni più significativi sul basso Piemonte, dove sono attese piogge di moderata intensità. Sulle Alpi la neve tornerà a cadere sopra i 900-1.200 metri, ma ancora una volta con possibili abbassamenti della quota neve sul Cuneese, dove i fiocchi potranno scendere fino a 600-800 metri, specie nelle fasi iniziali del peggioramento.
Il quadro complessivo conferma dunque una fase di tempo dinamico e variabile, tipica delle stagioni di transizione ma resa più marcata dalla persistenza di strutture depressionarie sul bacino del Mediterraneo. Una situazione che richiede attenzione, soprattutto per le aree già interessate da precipitazioni abbondanti nei giorni scorsi e per i territori collinari e montani, dove le oscillazioni della quota neve possono creare condizioni differenti anche a distanza di pochi chilometri.
Per il Piemonte, almeno fino a venerdì, non si intravede una stabilizzazione duratura. Piogge, brevi miglioramenti e nuovi impulsi perturbati continueranno ad alternarsi, accompagnati da temperature spesso prossime alle medie stagionali ma con improvvisi cali legati all’arrivo di aria più fredda. Un contesto meteorologico che invita alla prudenza e che conferma come l’inverno, seppur senza eccessi prolungati, resti pienamente protagonista sullo scenario regionale.
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