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Costume e Società
03 Febbraio 2026 - 11:47
Un palcoscenico internazionale, decine di Paesi coinvolti e una competizione che è andata ben oltre la semplice gara canora. È in questo contesto che si è collocata l’esperienza di Sofia Tarantino, giovane artista eporediese, protagonista all’edizione 2025 degli Orfeum Awards, uno dei festival musicali internazionali più strutturati e riconosciuti nel panorama dei talenti emergenti.
Gli Orfeum Awards sono nati all’interno del circuito promosso da Orfeum – Organización de Festivales Europeos de Música, realtà culturale con sede in Spagna che da anni lavora su una visione chiara e ambiziosa: la musica come linguaggio universale, capace di unire culture, storie e sensibilità diverse. Non si tratta di un semplice concorso online, ma di un progetto articolato, che coinvolge giurie internazionali, categorie altamente selettive e un sistema di valutazione capace di tenere insieme tecnica vocale, interpretazione, originalità e valore del messaggio artistico.
In questa cornice competitiva, Sofia Tarantino si è distinta, conquistando piazzamenti significativi in categorie diverse, a conferma di una presenza artistica solida e tutt’altro che episodica. La giovane cantante eporediese si è misurata sia con il repertorio internazionale sia con il proprio percorso autoriale, dimostrando versatilità, consapevolezza e una maturità espressiva che ha convinto la giuria.


Un primo risultato è arrivato nella categoria Best Junior Global Artist, dove Sofia Tarantino ha ottenuto il terzo posto grazie all’interpretazione di Die on this hill di Sienna Spiro. Una cover complessa, che ha richiesto controllo vocale, precisione tecnica e intensità emotiva, affrontata con sicurezza e personalità, tanto da collocarla tra le migliori interpreti junior dell’intero festival.
Ma è stato soprattutto con Anjelika, il suo brano inedito, che Sofia Tarantino ha lasciato un segno profondo. La canzone le è valsa il terzo posto nella categoria Best Foreign Artist in Native Language, riservata agli artisti tra i 13 e i 15 anni provenienti da Paesi non di lingua spagnola. Un riconoscimento dal valore particolare, perché ha premiato non solo la qualità musicale, ma anche la scelta di esprimersi nella propria lingua madre, riuscendo a rendere universale un racconto personale.
Il progetto artistico di Anjelika è stato apprezzato anche sotto il profilo visivo. Il videoclip ufficiale del brano ha conquistato il primo posto come Best Videoclip, confermando la qualità di un lavoro curato, coerente e capace di rafforzare il messaggio della canzone attraverso le immagini. Un premio che ribadisce come, all’interno del circuito Orfeum, l’artista venga valutato nella sua completezza e non soltanto per la performance vocale.
Centrale è stato anche il riconoscimento ottenuto nella sezione Peace Awards – A Song for Peace, una delle più identitarie del festival. Qui Anjelika si è classificata al secondo posto, distinguendosi tra numerosi brani provenienti da tutta Europa e non solo. Una categoria che non ha premiato semplicemente la qualità musicale, ma la capacità di affrontare temi universali come la pace, la solidarietà e il dialogo tra i popoli, valori che sono alla base stessa della filosofia Orfeum.
Nel bilancio complessivo, la presenza di Sofia Tarantino agli Orfeum Awards 2025 si è tradotta in una serie di risultati che raccontano un percorso in crescita e sempre più riconoscibile anche oltre i confini nazionali. Non una singola affermazione, ma più segnali nella stessa direzione: quella di un’artista giovane, ma già capace di portare sul palco una voce, un messaggio e una visione.
Per Ivrea e per il territorio eporediese si tratta di un motivo di orgoglio.
Nel videoclip di Anjelika, Sofia Tarantino, dodici anni, originaria di Ivrea e già finalista di Io Canto Generation 2024, ha affidato alla musica una storia vera.
Ci sono una giacca, un bigliettino e un numero di telefono. Elementi semplici, che raccontano un gesto nato dal cuore.
Anjelika è nata infatti da un’amicizia reale, sbocciata con una ragazzina di Leopoli, in Ucraina. Tutto è iniziato nel febbraio 2022, quando lo scoppio della guerra ha stravolto la vita di milioni di persone. Sofia Tarantino, allora ancora bambina, ha deciso insieme alla sua famiglia di inviare aiuti umanitari. Tra gli indumenti raccolti c’era una giacca di piuma, nella cui tasca Sofia Tarantino aveva nascosto un bigliettino con un messaggio di amicizia, il suo nome e il numero di telefono della madre.
Dopo alcuni mesi è arrivata la sorpresa: un messaggio su WhatsApp. Dall’altra parte del telefono c’era una ragazzina di Leopoli che ringraziava per quella giacca. Era Anjelika. Da quel momento tra le due è nato un legame autentico, coltivato a distanza tra messaggi e videochiamate, un’amicizia capace di resistere alla tragedia della guerra.
Nel giugno 2024, durante un corso di songwriting, Sofia Tarantino ha deciso di trasformare questa storia in musica. È nata così Anjelika, un brano che racconta un incontro casuale diventato speranza, un’ode alla solidarietà e alla forza dei legami umani anche nelle situazioni più drammatiche.
Il destino ha voluto che, proprio in occasione dell’evento finale del corso, la madre di Sofia Tarantino riuscisse a organizzare il viaggio di Anjelika e di sua madre fino a Ivrea. Il palco del concerto si è trasformato in un abbraccio: Anjelika era lì, accanto a Sofia Tarantino, mentre la canzone a lei dedicata risuonava davanti al pubblico. Un momento di intensa emozione che ha sancito il valore di una storia straordinaria.
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