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Da Petrer a Ciriè, l’Europa entra in classe e diventa esperienza concreta tra studenti, docenti e nuove amicizie

All’IIS Tommaso Doria una settimana di Erasmus+ trasforma la scuola in un laboratorio di dialogo, inclusione e futuro europeo

Da Petrer a Ciriè

Da Petrer a Ciriè, l’Europa entra in classe e diventa esperienza concreta tra studenti, docenti e nuove amicizie

Per una settimana l’Europa non è stata un concetto astratto, né una sigla nei programmi scolastici. È stata fatta di volti, lingue diverse, laboratori condivisi, risate, confronto quotidiano. È successo all’IIS Tommaso Doria di Ciriè, che ha accolto una delegazione dell’IIS La Canal di Petrer, in provincia di Alicante, nell’ambito del programma Erasmus+, dando vita a un’esperienza di mobilità internazionale capace di lasciare un segno profondo nei suoi protagonisti.

Otto studenti spagnoli, accompagnati da tre docenti, sono stati ospiti dell’istituto ciriacese e si sono immersi fin dal primo giorno nella vita scolastica italiana. Non una visita formale, ma una vera condivisione del tempo scuola, con la partecipazione alle lezioni, ai lavori di gruppo, alle attività laboratoriali e ai momenti informali di confronto con i coetanei italiani. Un’esperienza che ha trasformato le aule in spazi di incontro interculturale e la quotidianità scolastica in un terreno fertile di crescita reciproca.

I laboratori hanno rappresentato il cuore pulsante del progetto e uno degli aspetti più coinvolgenti dell’intera settimana. Il laboratorio musicale inclusivo ha offerto uno spazio di ascolto e collaborazione, dove il linguaggio delle note ha superato ogni barriera linguistica, favorendo l’espressione individuale e il lavoro di gruppo. La musica si è confermata uno strumento potente di relazione, capace di unire sensibilità diverse in un’esperienza comune.

Accanto a questo, il laboratorio di pittura ha dato voce alle emozioni attraverso il colore e la forma, permettendo agli studenti di raccontare sé stessi e la propria identità con un linguaggio universale. Un momento di creatività pura, in cui l’arte è diventata mezzo di comunicazione e di conoscenza reciproca. Grande interesse ha suscitato anche il lavoro nei laboratori di realtà virtuale e fotografia, dove i ragazzi hanno potuto sperimentare strumenti digitali innovativi, coniugando tecnologia, spirito critico e creatività, in linea con una scuola sempre più attenta alle competenze del futuro.

L’esperienza Erasmus+ non si è limitata alla dimensione didattica. Ha offerto occasioni di riflessione su temi di forte attualità e valore sociale. Tra questi, il laboratorio dedicato alle donne italiane nella scienza ha rappresentato un momento significativo di approfondimento e confronto. Un’attività che ha stimolato discussioni sul ruolo femminile nella ricerca scientifica, sulle pari opportunità e sulla necessità di superare stereotipi ancora presenti, inserendo il tema in una prospettiva europea e inclusiva.

Il progetto ha così dimostrato come l’apprendimento linguistico sia solo una parte di un percorso più ampio, che coinvolge la crescita personale, la consapevolezza culturale e il senso di cittadinanza europea. Per molti studenti, confrontarsi quotidianamente con coetanei provenienti da un altro Paese ha significato uscire dalla propria zona di comfort, imparare a comunicare in modo diverso, sviluppare empatia e apertura mentale.

Dietro il successo dell’iniziativa c’è stato un importante lavoro di coordinamento e organizzazione. Un ruolo centrale è stato svolto dalla professoressa Rossana Monzeglio, responsabile Erasmus dell’IIS Tommaso Doria, che ha curato la progettazione e il raccordo tra le due scuole, e dalla professoressa Edoarda Rescigno, docente specializzata per le attività di sostegno, che ha seguito con attenzione ogni fase dell’accoglienza e delle attività. Un impegno che ha garantito non solo l’efficacia organizzativa, ma anche un clima di accoglienza autentica e inclusiva.

L’esperienza ha avuto un valore significativo anche per i docenti accompagnatori spagnoli, che hanno potuto confrontarsi con i colleghi italiani, osservare metodologie didattiche differenti, condividere buone pratiche educative e riflettere insieme su approcci pedagogici innovativi. Un dialogo professionale che arricchisce entrambe le realtà scolastiche e rafforza la dimensione europea dell’istruzione, rendendo Erasmus+ non solo un progetto per studenti, ma anche uno strumento di crescita per il personale docente.

L’incontro tra l’IIS La Canal di Petrer e l’IIS Tommaso Doria di Ciriè si inserisce in un percorso più ampio che vede la scuola come snodo fondamentale dell’Europa dei cittadini, non solo delle istituzioni. Erasmus+ si conferma così un programma capace di andare oltre i confini geografici e burocratici, costruendo ponti reali tra culture, favorendo l’inclusione e formando giovani più consapevoli del contesto europeo in cui vivono.

Al termine della settimana, ciò che resta non sono soltanto le attività svolte o le competenze acquisite, ma soprattutto le relazioni create, le amicizie nate e la percezione concreta di far parte di una comunità più ampia. Un’esperienza che dimostra come la scuola, quando apre le sue porte all’Europa, possa diventare ogni giorno un autentico laboratorio di futuro, capace di educare non solo studenti preparati, ma cittadini europei aperti, solidali e responsabili.

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