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Allerta neve in Piemonte: accumuli, orari e province nel dettaglio

Tra stasera e l’alba di martedì fiocchi anche in città, rischio disagi alla viabilità e neve abbondante su colline e Alpi

L'inverno torna e fa sul serio: neve fino in pianura nel nord-ovest, Torino nel mirino

L'inverno torna e fa sul serio: neve fino in pianura nel nord-ovest, Torino nel mirino

L’inverno torna a fare sul serio e lo fa senza mezze misure. Il Nord Ovest si prepara a una fase meteorologica marcatamente invernale, con il ritorno della neve fino in pianura atteso già tra la serata di oggi e le prime ore di martedì 3 febbraio. Un peggioramento rapido e deciso che coinvolgerà in modo particolare il Piemonte, con attenzione massima su Torino, Cuneo, ma anche su Asti, Alessandria e su gran parte dei settori collinari e alpini.

Secondo l’analisi meteorologica firmata da Stefano Rossi, di ilmeteo.it, l’ingresso di aria umida atlantica sopra il cosiddetto “cuscinetto freddo” presente nei bassi strati della Pianura Padana creerà le condizioni ideali per precipitazioni nevose a quote molto basse. Il peggioramento diventerà evidente dal pomeriggio di lunedì 2 febbraio, ma il momento clou dell’evento è atteso tra la tarda serata e la mattinata successiva, quando il calo delle temperature favorirà l’abbassamento della quota neve fino al piano.

Le prime imbiancate interesseranno le colline, ma con il passare delle ore i fiocchi potranno raggiungere anche i centri urbani. A Torino e Cuneo sono possibili accumuli visibili fin nel centro città, mentre su Asti e Alessandria la neve potrebbe comparire durante le fasi più intense delle precipitazioni, con caratteristiche variabili a seconda dell’orario e dell’intensità dei rovesci.

In montagna la perturbazione garantirà nevicate abbondanti. Sull’arco alpino sono attesi accumuli significativi già entro le prime ore di martedì 3 febbraio. Oltre i 1.500 metri si stimano depositi compresi tra i 30 e i 40 centimetri di neve fresca, con punte superiori su alcuni settori, un apporto importante per il comparto turistico e per gli impianti sciistici, ma che comporta anche un aumento del rischio valanghe.

Proprio la sicurezza rappresenta uno dei principali elementi di attenzione di questa fase. L’accumulo di neve fresca su un manto spesso non consolidato farà crescere il pericolo di distacchi, in particolare oltre i 1.800 metri. È quindi fondamentale consultare i bollettini ufficiali prima di intraprendere qualsiasi escursione.

A delineare uno scenario estremamente dettagliato è l’ultimo aggiornamento diffuso da Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte, che conferma un peggioramento rapido e incisivo, con possibili criticità sulla viabilità e accumuli significativi non solo in montagna ma anche in collina e localmente nei centri urbani. «Neve fino in pianura tra la notte e le prime ore della mattinata di martedì, più fitta sul basso Piemonte, copiosa su altopiano e colline del Cuneese; a Torino possibili 1-3 centimetri, oltre 10 in alta collina sopra i 500 metri.»

 

Secondo Vuolo, «come già anticipato nel bollettino testuale pubblicato nella giornata di ieri, una nuova perturbazione atlantica sta per raggiungere il Piemonte e porterà, tra la tarda serata di oggi e le prime ore della mattinata di domani, precipitazioni deboli o moderate diffuse, localmente forti al confine con la Liguria e nevose fino a quote pianeggianti su gran parte della regione, con fitte nevicate sul basso Piemonte già dalle basse colline di Astigiano e Alessandrino e sull’altopiano del Cuneese, miste a pioggia sotto i 200 metri sulle pianure nord-orientali.»

Il passaggio perturbato sarà rapido ma intenso nelle ore notturne. «Stante i possibili rovesci nevosi che interesseranno anche la pianura, attesi peraltro in poche ore soprattutto tra la tarda notte e l’alba di martedì 3 febbraio, non si escludono locali criticità alla viabilità stradale domattina su molte aree del basso Piemonte e sulle aree collinari del Torinese, nonché su gran parte dei settori alpini.» Da qui l’invito alla prudenza: «Si raccomanda, pertanto, la massima prudenza alla guida e ovviamente l’invito di munirsi sempre di catene a bordo, specie per chi dovesse transitare in aree montuose e/o collinari.»

Lo stesso Vuolo precisa che «quella che segue è una previsione con focus neve suddivisa per province, realizzata mediante una dettagliata analisi multi-modellistica ed esperienza del previsore ma che, ovviamente, non vuole sostituirsi alla previsione ufficiale che sarà emessa dagli enti preposti.»

Nel Cuneese, «fino alla tarda sera di lunedì neve dai 600-800 metri, localmente più in basso su Val Tanaro, Monregalese e alta Langa; dalla mezzanotte quota neve in rapido calo fino in pianura su tutta la provincia, più fitta tra le 01 e le 07, copiosa su Cuneo, Monregalese, Cebano, Val Tanaro e alte Langhe, poi in rapido esaurimento dopo le ore 07-08 a partire da Sudovest.» Gli accumuli potranno essere rilevanti: «sopra i 1.500 metri, sono attesi tra i 25 e i 35 centimetri di neve fresca, fino a 40-50 centimetri su Marittime e Liguri con picchi localmente più elevati tra alta valle Stura di Demonte e Vermenagna.» A quote più basse «attesi fino a 10-13 centimetri a Cuneo» e valori ancora superiori sulle Langhe e sulla Val Tanaro.

Nell’Astigiano «fino alla mezzanotte neve su aree appenniniche e collinari sopra i 400-600 metri, pioggia debole al di sotto, poi quota neve in rapido calo fino in pianura dalle 01-02 alle 07-08», con «3-5 centimetri ad Asti città» e accumuli più consistenti sulle colline. Nell’Alessandrino «dalla tarda sera e nella notte precipitazioni moderate diffuse, localmente forti in Appennino, con neve in calo fino in pianura», con una maggiore incertezza sui settori orientali e «possibile gelicidio su alcuni fondovalle appenninici centro-orientali.»

Il Torinese vedrà «nottetempo, specie dalle 02, neve fino in pianura pressoché ovunque», con «1-3 centimetri a Torino città» e accumuli più significativi sulla collina torinese e sulle aree pedecollinari. Fenomeni simili sono attesi anche su Biellese, Vercellese, Novarese e Verbano-Cusio-Ossola, dove la neve potrà temporaneamente raggiungere la pianura durante i rovesci più intensi all’alba, mentre in quota gli accumuli supereranno localmente i 20-30 centimetri.

Un quadro complesso e dinamico, destinato a tenere alta l’attenzione almeno fino alla mattinata di martedì, con possibili ripercussioni sulla circolazione stradale e sulle attività quotidiane in gran parte del Piemonte.

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