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03 Febbraio 2026 - 20:09
Torino capitale del canottaggio: 3.500 atleti attesi alla D’Inverno sul Po
Torino si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più importanti del canottaggio internazionale. Sono in fase di ultimazione i preparativi per la D’Inverno sul Po, competizione che nel 2026 raggiunge la 43ª edizione e che, ancora una volta, porterà sul fiume migliaia di atleti.
La manifestazione, organizzata dalla Canottieri Esperia-Torino, è in programma sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026, preceduta dalla tradizionale anteprima del Trofeo Martoglio, in calendario venerdì 6 febbraio. Un format ormai consolidato che apre ufficialmente il fine settimana di gare e richiama equipaggi da tutta Italia e dall’estero.
I numeri confermano il peso dell’evento. Sul Po sono attesi 3.500 atleti, pronti a sfidarsi lungo il percorso cittadino. Una partecipazione che ricalca e rafforza il trend delle edizioni precedenti e che consente alla D’Inverno sul Po di mantenere un posizionamento di assoluto rilievo nel panorama mondiale del canottaggio.
La competizione torinese è infatti considerata la terza gara di fondo più importante al mondo, alle spalle soltanto di due appuntamenti storici e iconici come la Head of the Charles di Boston e la Head of the River di Londra. Un dato che racconta, meglio di qualsiasi slogan, la crescita costante della manifestazione e la sua capacità di attrarre atleti di alto livello.
Il valore sportivo si intreccia con quello simbolico e urbano. La D’Inverno sul Po non è solo una gara, ma un evento che lega in modo profondo il canottaggio alla città e al suo fiume, trasformando il Po in un vero e proprio asse sportivo e scenografico.
A sottolineare questo legame è anche il commento dell’assessore allo sport Domenico Carretta, che ha dichiarato: «Raggiungere la 43/a edizione con numeri che posizionano questa manifestazione ai vertici mondiali del canottaggio, subito dopo città come Boston e Londra, è la dimostrazione che Torino è entrata a tutti gli effetti nella mappa internazionale delle città con vocazione sportiva, grazie anche ad una cornice naturale unica».
Un riconoscimento che va oltre la singola disciplina e che rafforza l’immagine di Torino come città capace di ospitare grandi eventi sportivi, valorizzando il proprio territorio e le proprie infrastrutture naturali.
Non a caso, nella serata di sabato 7 febbraio, la Mole Antonelliana sarà illuminata con il logo della manifestazione. Un gesto simbolico ma fortemente identitario, che renderà visibile a tutta la città la presenza della D’Inverno sul Po e il suo legame ormai strutturale con Torino.
Mentre il conto alla rovescia prosegue, la D’Inverno sul Po si conferma così non solo come appuntamento sportivo di alto livello, ma come evento capace di unire tradizione, partecipazione e dimensione internazionale, portando il nome di Torino lungo le rotte mondiali del canottaggio.

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