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Acquedotto della Valle Orco: nuovo duello tra Ponchia e Careri a Montanaro

Montanaro resta fuori dal tracciato: perché l’acquedotto si ferma a Foglizzo

Montanaro esclusa dall’Acquedotto Valle Orco? Polemiche sul progetto SMAT

Montanaro esclusa dall’Acquedotto Valle Orco? Polemiche sul progetto SMAT

Perché l’acquedotto della Valle Orco, in corso di realizzazione, che pure arriva a Foglizzo, non raggiunge Montanaro, che è soli pochi chilometri più sotto?

Se infatti si guarda la grafica nel sito di SMAT, cioè il percorso e le diramazioni delle tubature, si nota che Foglizzo è compreso e Montanaro no.

Il nuovo grande acquedotto trae l’acqua dal Parco del Gran Paradiso - ha un’opera di presa a Bardonetto e un impianto di potabilizzazione e di accumulo a Locana – e, giunto fondo valle, si diparte in tre direzioni: a Ovest verso Rivarolo e Comuni vicini, a Est verso Ivrea e l’eporediese, e a Sud verso Ozegna, Caluso, Mazzé e appunto Foglizzo, dove si ferma. Serve in tutto 43 Comuni, ma non Montanaro.

Quando era in corso la progettazione, nell’ottobre 2019 il sindaco ingegner Giovanni Ponchia, all’inizio del suo secondo mandato (2019-2024), scrisse a SMAT per chiedere spiegazioni. La società rispose interlocutoriamente, o se si vuole evasivamente, assicurando il sindaco che la sua richiesta “sarà accolta nello sviluppo del progetto definitivo e progetto esecutivo dell'opera”.

A distanza di cinque anni, nell’autunno del 2014, Ponchia, ormai ex sindaco, pubblica la sua lettera risalente al 2019 su facebook, commentando: “A zittire ancora le malelingue, pubblico la mia richiesta di prolungamento dell’acquedotto della Valle Orco fino a Montanaro, e la risposta positiva del Direttore Generale di SMAT, ingegner Marco Acri”.

Ma la risposta di SMAT è veramente e nettamente positiva? No, non lo è. L’ingegner Acri non rassicura affatto Ponchia che la sua richiesta di prolungamento sarà accolta nel “progetto”, ma che sarà accolta nello “SVILUPPO” del progetto... Dunque Acri garantisce a Ponchia che il suo suggerimento sarà bensì preso in considerazione dai suoi tecnici che stanno progettando o perfezionando il percorso, ma non gli garantisce che sarà accolta nel progetto definitivo ed esecutivo. Caso mai SMAT ci penserà. Ed evidentemente i pensieri della società andranno in direzione del NO: infatti nel progetto definitivo Montanaro non c’è.

Ora, di fronte a questa risposta incerta, forse astuta e scantonante, che cosa ci saremmo aspettati dal sindaco Ponchia? Ci saremmo aspettati che negli anni successivi incalzasse SMAT, con richieste formali, nero su bianco e firmate, e magari accompagnate da puntuali “osservazioni”. Invece, nulla di tutto questo. Ponchia si accontenta della lettera di SMAT, e poi tace. Si sa come vanno i lavori pubblici, e a maggior ragione le grandi opere come l’acquedotto Valle Orco, dal costo di ben 254 milioni di euro: vanno che un Comune scontento deve insistere, argomentare, inviare osservazioni, pretendere colloqui, battere i pugni se occorre, e a volte non basta nemmeno.

Ma Ponchia si ferma lì, allo scambio di lettere del 2019. Può darsi che abbia ancora interloquito informalmente con SMAT: ma nessuna ulteriore richiesta formale, firmata e protocollata.

Almeno, questa è la tesi che il sindaco Antonino Careri, da poco in carica, ha sostenuto il 17 dicembre 2024 in consiglio comunale (la comunicazione è consultabile nel sito del Comune): da una ricerca effettuata nelle carte e negli uffici del Comune non risulta che Ponchia abbia fatto ulteriori passi formali presso SMAT. Ovviamente l’ex sindaco potrà replicare: non so se l’ha fatto nel suo fb perché mi ha tolto l’accesso.

Nella citata comunicazione in consiglio il sindaco Careri prosegue il racconto spiegando che cosa invece ha fatto lui, o meglio lui e i suoi collaboratori, da pochi mesi in carica: ha a sua volta chiesto spiegazioni a SMAT: perché Foglizzo, Orio, Caluso, Mazzè sì e Montanaro no?

Careri e Ponchia

La risposta di SMAT è ben argomentata (naturalmente Ponchia potrà contestarla) e spiega perché Montanaro è stato escluso: in breve, perché il paese è già sufficientemente approvvigionato di acqua. Ed espone dettagliatamente le ragioni della decisione negativa. Prima di tutto, i 5.000 abitanti di Montanaro hanno bisogno di “circa 10 litri/secondo, media annua”. Ebbene, SMAT è in grado di fornirli? Sì, e abbondantemente: “attualmente la rete di acquedotto [del Comune] è servita da due pozzi, il pozzo di località Ronchi e quello di località Pogliani. La pressione della rete è inoltre ben stabilizzata, dalla presenza di un serbatoio pensile di compenso. Le idro esigenze, dei circa 5 mila abitanti del Comune di Montanaro è valutabile in circa 10 litri/secondo, media annua. Il dato registrato dai contatori intelligenti installati di recente, indica un consumo medio delle utenze di Montanaro di 9 litri / secondo a settembre, 12 litri a luglio”.

Dunque i due pozzi insieme bastano. Anzi, SMAT sarebbe addirittura capace di triplicare l’attuale erogazione. Infatti il pozzo Ronchi “equipaggiato con due pompe, è concessionato per 20 litri/secondo”, e il pozzo Pogliani “normalmente fermo” è in grado di erogare più di 10 litri/secondo. Conclude SMAT: “La disponibilità idrica per la rete comunale è quindi di 30 litri/secondo, a fronte di una idro- esigenza di 10 litri/secondo come media annua”.

Inoltre, “entrambe i pozzi, nel rispetto della normativa vigente, verranno adeguatamente ricondizionati allo scopo, e pianificata sia la trivellazione di nuovi pozzi in località Ronchi, sia il ricondizionamento dei pozzi esistenti, con l’obiettivo di mantenere invariata la disponibilità idrica, attuale di 30 litri/secondo”.

Ma se Montanaro è abbondantemente servita di acqua, perché spendere soldi pubblici per far arrivare le condotte del grande acquedotto Valle Orco fino a Montanaro, come Ponchia aveva chiesto? Sarebbe una spesa non da poco: “un eventuale allacciamento all'acquedotto di Valle Orco necessiterebbe di una nuova condotta dedicata, di circa 7 km, per un costo presunto di circa 5 milioni di euro”.

Ma non è finita qui. SMAT infatti aggiunge che “entro 3-4 anni sarà possibile collegare la rete di Montanaro con quella di Chivasso, con condotta dedicata di circa 900 metri, grazie alla realizzazione di nuovi pozzi in località Pratoregio”.

Infine, “grazie agli investimenti effettuati per la digitalizzazione e distrettualizzazione delle reti comunali, nei prossimi anni verranno realizzate importanti attività di risanamento mirato, delle condotte con recupero delle perdite di rete”.

Così conclude il sindaco Careri la sua comunicazione in consiglio: “Questo è quanto ci è stato risposto da SMAT per quanto riguarda il grande acquedotto della Valle Orco”.

Naturalmente anche SMAT può sbagliare, o promettere tanto e poi non mantenere. Vedremo se l’ingegner Ponchia replicherà a sua volta al sindaco Careri. Il duello in corso fra Ponchia e Careri proseguirà anche su questo argomento? Dopo avere a lungo scelto di non rispondere pubblicamente, sui social, alle critiche di Ponchia e di mantenere un basso profilo, Careri è passato al contrattacco e risponde colpo su colpo anche nella pagina facebook “Montanaro: info e notizie dal Comune”. Anche Ponchia batterà di nuovo un colpo?

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