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31 Gennaio 2026 - 12:28
Tecnologia, non lasciamo indietro nessuno: la proposta arriva in Consiglio a Banchette
Una proposta concreta, che parte dalla vita quotidiana delle persone e non dalle parole d’ordine, approda sui banchi del Consiglio comunale di Banchette. Al centro del dibattito c’è un tema che incide sempre più sulla possibilità stessa di esercitare diritti fondamentali: l’accesso alla tecnologia e la capacità di orientarsi in un mondo ormai dominato da procedure digitali, portali online, identità elettroniche e servizi dematerializzati.
Nel prossimo Consiglio comunale, previsto indicativamente intorno al 9 febbraio, il gruppo di opposizione Uniti con Voi per Banchette porterà in aula la mozione dal titolo “La tecnologia alla portata di tutti”. A firmarla sono i consiglieri comunali Maurizio Cieol, capogruppo, Salvatore Pennisi, Alberto Russo ed Emanuele Splendore, quest’ultimo già candidato sindaco della lista civica alle ultime elezioni amministrative. Un’iniziativa che nasce da una constatazione tanto semplice quanto spesso ignorata: la digitalizzazione dei servizi pubblici, se non accompagnata da adeguate politiche di inclusione, rischia di diventare un nuovo e subdolo fattore di esclusione sociale.
La mozione parte da un presupposto chiaro e difficilmente contestabile. Oggi l’accesso alla tecnologia non è più un’opzione riservata a chi ha dimestichezza con computer e smartphone, ma un requisito indispensabile per svolgere operazioni essenziali: prenotare una visita sanitaria, accedere ai servizi Inps, dialogare con la Pubblica amministrazione, richiedere bonus, certificati o semplicemente esercitare diritti che fino a pochi anni fa passavano dallo sportello fisico. Senza competenze digitali minime, tutto questo diventa un percorso a ostacoli, se non una porta chiusa in faccia.
Una difficoltà che colpisce in particolare gli anziani, ma che riguarda anche cittadini più giovani, persone con fragilità economiche o culturali, disoccupati, famiglie che non hanno strumenti o conoscenze adeguate. Una fetta di popolazione che rischia di rimanere ai margini proprio mentre lo Stato e gli enti locali spingono sempre di più verso la completa digitalizzazione dei servizi.

Da qui la richiesta, rivolta al sindaco e alla giunta, di valutare l’attivazione di due “Punti Digitale Facile”, veri e propri sportelli di assistenza digitale pensati per accompagnare i cittadini passo dopo passo. Uno dovrebbe essere collocato nel Municipio di Banchette Capoluogo, l’altro presso la Biblioteca comunale di Banchette Borgo Nuovo, al piano terra, in uno spazio accessibile a tutti, senza barriere fisiche. L’ipotesi è quella di garantire un’apertura di almeno due giorni a settimana per ciascun punto, per almeno due o tre ore al giorno, offrendo un servizio stabile e riconoscibile.
Il compito di questi sportelli sarebbe tutt’altro che simbolico. Si tratterebbe di aiutare concretamente le persone nella compilazione di pratiche online sempre più diffuse: dall’attivazione e gestione dello SPID alle prenotazioni sanitarie, dall’accesso ai portali della Pubblica amministrazione alle pratiche Inps, fino a tutte quelle operazioni che oggi vengono date per scontate ma che per molti rappresentano un labirinto.
Accanto agli sportelli, la mozione propone anche l’organizzazione di corsi gratuiti di alfabetizzazione digitale, rivolti in particolare a cittadini anziani, disoccupati o in situazioni di fragilità. Corsi pensati non per formare esperti informatici, ma per fornire gli strumenti di base necessari a muoversi con un minimo di autonomia nel mondo digitale, riducendo l’isolamento sociale e la dipendenza da parenti, amici o intermediari.
Il messaggio politico è chiaro: il Comune ha il dovere di garantire pari accesso alle opportunità, anche in ambito digitale. Interventi mirati e ben organizzati possono migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorire l’inclusione e restituire dignità a chi oggi si sente escluso da un sistema che corre troppo veloce.
Ora la parola passa all’Amministrazione comunale, chiamata a confrontarsi con una proposta che guarda al quotidiano reale dei cittadini di Banchette, più che alle dichiarazioni di principio. Perché la tecnologia, come ricordano Maurizio Cieol, Salvatore Pennisi, Alberto Russo ed Emanuele Splendore, può essere una grande opportunità. Ma solo se non diventa l’ennesimo ostacolo sociale.
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